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Festival dell’Energia, un bilancio ok

Domenica 23 maggio si è concluso il Festival dell’Energia. Alla sua terza edizione, la kermesse leccese ha riscosso un meritato successo sia di ospiti sia di visitatori. Nel corso dell’expo efficienza e risparmio, fonti rinnovabili e energia nucleare, mobilità sostenibile e auto elettrica e green economy, sono stati gli argomenti principe dei forum. In evidenza l’argomento che riguarda il clima, nella cui tavola rotonda è stata criticata la conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento del Clima lo scorso dicembre a Copenhagen, dove non è stato raggiunto nessun accordo perché, è stato detto a Lecce, l’accordo non era raggiungibile perché la strategia di fondo era sbagliata.

Lo Spazio Innovazione al Festival dell'Energia - lecce

Lo Spazio Innovazione al Festival dell'Energia - Lecce

L’errore, secondo il climatologo del Ministero dell’Ambiente Italiano Corrado Clini, infatti, è stato fissare il paletto degli obiettivi sintetizzati con la sigla “20-20-20”. Cioè, il raggiungimento del 20 per cento della produzione energetica da fonti rinnovabili, il miglioramento del 20 per cento dell’efficienza e un taglio del 20 per cento nelle emissioni di anidride carbonica. Traguardi da raggiungere tutti entro la data del 2020. Senza pensare subito a individuare gli strumenti adatti per raggiungere l’obiettivo e senza tenere conto delle diversità e delle situazioni economiche più varie dei cento e più paesi che hanno partecipato alla Conferenza. Quindi, adesso, bisogna partire dagli strumenti, cioè finanziare e sviluppare tecnologie meno inquinanti ed energivore, e avviare partnership con quei paesi dove saranno più utili. In particolare con Paesi emergenti come Cina, Brasile o India, dove il rapido sviluppo industriale è stato possibile impiegando appunto tecnologie “energivore” e fortemente inquinanti. Si tratta quindi di formare delle partnership fra paesi più avanzati e paesi emergenti per la diffusione di nuove tecnologie la cui efficienza ha senso non solo da un punto di vista ambientale, ma anche industriale (leggi l’articolo “Festival dell’Energia. Dal 20 al 23 maggio, Lecce capitale dell’Energia” e “Al Festival dell’Energia si parla di auto elettriche” ). Ed è questa la chiave di volta, è stato detto nel corso dell’incontro cui hanno partecipato anche Richard Duke, del Ministero dell’Energia Statunitense e Ying Chen della Accademia delle Scienze Cinese, e moderato da Antonio Navarra, presidente del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo per  i Cambiamenti Climatici).  Il problema ambientale non può rimanere confinato agli esperti di ambiente, ma deve necessariamente fare i conti con la tecnologia, l’industria, la finanza.

libro climaIn ambito climatologico, l’appuntamento del Festival dell’Energia a Lecce ha segnato una tappa importante per quanto attiene la ricerca in questo settore in Italia. I risultati scientifici cui è giunta la comunità dei climatologi italiani sono stati raccolti in un libro presentato nel corso della manifestazione. Si chiama I cambiamenti climatici in Italia: evidenze, vulnerabilità e impatti. Curato da Sergio Castellari e Vincenzo Artale, vi hanno lavorato 70 autori e una ventina di revisori del CMCC, dell’ENEA, del CNR, del FEEM e delle Università italiane. In particolare.  L’analisi dei dati della temperatura dell’aria sul territorio nazionale ha evidenziato come in Italia, nel corso degli ultimi 150-200 anni, questa sia cresciuta di circa 1°C per secolo, “con un comportamento geograficamente uniforme e senza evidenti modulazioni stagionali”. Questo riscaldamento può e potrà avere conseguenze dirette su tutta una serie di settori diversi: le risorse idriche, il settore dell’agricoltura, il settore forestale, le aree costiere e gli ecosistemi marini e terrestri, come ad esempio sta già avvenendo nell’area alpina.  Tutto ciò potrà ripercuotersi pesantemente sullo sviluppo e sull’economia del Paese, comportando gravi danni economici in particolari settori produttivi, come quello dell’energia, del trasporto, dell’agricoltura e del turismo, è stato detto. Quindi, secondo Sergio Castellari, il cambiamento climatico rappresenta una delle grandi sfide complesse dell’umanità non solo dal punto di vista scientifico ma anche tecnologico, economico e sociale.

<p>L'energia spiegata - Festival dell'energia- il logo della terza edizione</p>

L'energia spiegata - Festival dell'energia- il logo della terza edizione

L’evento salentino, organizzato da Aris – Agenzia di Ricerche, Informazione e Società, si è concluso con la presentazione di una iniziativa dell’Associazione Insieme Europa Network, che ha aderito alla campagna europea di Sustainable Energy Europe. La strada scelta dall’associazione è quella… ferrata: Il progetto “ecotreno – ecopiazza – mercato bio” trasforma le stazioni ferroviarie minori in Provincia di Bari, ricadenti nell’asse Sud Est barese, Appulo lucano e Ferrotramviaria, in luoghi di aggregazione di cittadini incentivati ad acquistare prodotti della terra limitrofa, provenienti da coltivazioni e lavorazioni biologiche. Residenti, così come pure turisti, sarebbero sensibilizzati al consumo di merce di qualità garantita e certificata, nonché all’utilizzo di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale, sostenibili e rispettosi del territorio.

Ferrovie Appulo Lucane - stazione di Grumo Appula (BA)

Ferrovie Appulo Lucane - stazione di Grumo Appula (BA)

Il viaggio in treno, inoltre, i paesaggi naturalistici ed architettonici che dilettano lo sguardo dei “viaggiatori“  creano il “vivere sociale“: un’esperienza che attenua lo stress, rinforza l’appartenenza tra i gruppi, sviluppa rete e controllo autogestito utilizzando energie pulite e sostenendo una maggiore conoscenza del patrimonio storico-artistico dei luoghi su cui ci si muove.

<p>Gli "Energyboyz" che hanno accompagnato i visitatori tra gli stands del festival dell'Energia</p>

Gli "Energyboyz" che hanno accompagnato i visitatori tra gli stands del festival dell'Energia

Alla maratona di quattro giorni, dal 20 al 23 maggio, del capoluogo salentino hanno partecipato alcuni dei più autorevoli nomi nel campo energetico, ambientale, scientifico, culturale e politico nazionale e internazionale, da Corrado Clini, Direttore Generale Ricerca Ambientale e Sviluppo del Ministero dell’Ambiente a Richard Duke – Vice Ministro statunitense per l’ambiente e l’energia, Tom Van Ierland – Commissione europea Direzione Generale Climate Action; Agostino Ghiglia – deputato membro della Commissione Ambiente firmatario della mozione che di fatto dà il via all’infrastrutturazione della ricarica per l’auto elettrica, a Patrizio Roversi, conduttore televisivo, Maurizio Mannoni di RAI3, Cristina Gabetti di Striscia la Notizia Canale 5, Mauro Tedeschini del periodico Quattroruote. Circa 20.000 le persone che hanno seguito dibattiti, incontri, visitato le mostre, fruito delle rassegne cinematografiche e dei concerti. Più di 10.000 gli accessi quotidiani al sito del Festival (www.festivaldellenergia.it) e alla webTV (www.festivaldellenergia.tv). A curare i rapporti con gli ospiti invitati al Festival, giornalisti, scienziati, imprenditori etc. lo staff degli EnergyBoyz dell’Istituto Tecnico Commerciale “O.G. Costa” di Lecce.

 

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