Festival Cinema di Asti: chiude un documentario su ambiente e salute

Al festival del Cinema di Asti un documentario su ambiente e salute chiude la rassegna cinematografica green. Un film sui comuni virtuosi

Anche il cinema ha un’anima green. Dopo la 13esima edizione della Festa del Cinema di Roma, che ha visto la vittoria del film di Edoardo De Angelis Il vizio della speranza, lo scorso 29 ottobre si è concluso il Festival del Cinema di Asti, dedicata al binomio “Ambiente e Salute”, promossa per festeggiare l’80esimo anniversario di AVIS Asti, in collaborazione con l’associazione Cinemambiente.

Il festival del Cinema di Asti e l’ambiente

plastica ambiente elettricità clima salute prodotti chimiciQuattro giornate monografiche per discutere come la salute e l’ambiente siano evidentemente connessi. È un passaggio scontato, ma a volte dimenticato. L’elettrosensibilità è stata l’argomento che ha inaugurato la rassegna. Attraverso due documentari francesi, Ondes noires Cherche zone blanche désespérément, (cui si riferiscono le immagini) e grazie all’intervento di esperti, si è discusso di questa malattia che ha svariati sintomi connessi alla presenza di campi elettromagnetici. Pur non essendo riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità perché non esistono prove tangibili di questo rapporto, è comunque una condizione di malessere apre il dibattito “sull’inquinamento elettromagnetico”.

La chimica e l’ambiente

plastica ambiente elettricità clima salute prodotti chimiciUn altro aspetto affrontato è stato la chimica. I prodotti chimici che utilizziamo abitualmente possono essere nocivi per l’ambiente e per la salute. Su questo tema è stato proiettato il documentario canadese Chemerical – Redefining Clean for a New Generation, nel quale una famiglia americana rinuncia per tre mesi ai prodotti chimici utilizzati per la pulizia della casa e personale. In questo modo si può analizzare l’effetto della chimica industriale sulla vita quotidiana e quindi sull’ambiente, sull’acqua e sull’aria.

Festival del Cinema di Asti: plastica e acqua

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Da alcuni mesi si parla di microplastiche in mare. Sull’argomento, è stato proiettato un documentario dal titolo Océans, le Mystère plastique. Il film francese spiega che solo 1% della plastica dispersa nel mare finisce sulla spiaggia o viene intrappolata nei ghiacciai, mentre il 99% non si sa dove finisca. Non essendo biodegradabile, la plastica si frantuma in microparticelle che sono state scoperte nei pesci, nell’acqua potabile e, recentemente, nell’uomo. Gli studi scientifici sono ancora agli inizi, ma i danni sono già evidenti negli ecosistemi e negli organismi viventi. Il giornalista Franco Borgogno, nel libro Un mare di plastica, calcola che ci sono 5500 miliardi di pezzi di plastica galleggianti nei mari di tutto il mondo e questo dato è in continua crescita esponenziale. Nel 2050 si stima che avrà un peso complessivo superiore a quello della fauna ittica. Questi dati costringono ad una riflessione concreta ed ad un’azione rapida per intervenire su questo nuovo ecosistema, la plastisfera.

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Clima e salute

La connessione tra clima e salute viene analizzata nel documentario canadese Anote’s Ark. L’arcipelago di Kiribati, nell’Oceano Pacifico centrale, sta sprofondando a causa del riscaldamento globale, mentre i residenti ed il governo cercano l’aiuto della comunità internazionale per studiare soluzioni per salvare le isole. Le mutate condizioni climatiche, poi, in altre regioni della Terra hanno portato malattie prima sconosciute. Ciò conferma come l’inquinamento condizioni il clima che influisce sulla salute dell’ambiente e degli esseri viventi.

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Cinema ambiente salute. “Un viaggio nei Comuni virtuosi”

Un docufilm per raccontare le città che incarnano l’ecosostenibilità. Lontano dai festival cinematografici, il regista Alessandro Scillitani ed lo scrittore Paolo Rumiz, in collaborazione con l’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi, un’associazione no profit che coinvolge oltre cento Comuni sparsi su tutto il territorio italiano, hanno realizzato un film che racconta i Comuni italiani che hanno ridotto il consumo del suolo, sviluppato la mobilità sostenibile e nuovi stili di vita, attuato il concetto di rifiuti zero, tutelato il paesaggio ed avviato la partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte di governo, inclusione sociale e accoglienza. Attraverso la Rete, è stata lanciata sulla piattaforma di  crowdfunding Produzioni dal Basso la campagna di raccolta fondi da utilizzare per la stampa e la distribuzione del DVD del film, le proiezioni che ne verranno fatte in tutta Italia, la produzione e la campagna di comunicazione. Un’idea nuova per promuovere il concetto e la necessità di “ecosostenibilità”.

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