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Ferrovia Adriatica, Puglia sottoscrive appello della Gazzetta

La Puglia sottoscrive l’appello lanciato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, per la velocizzazione dei treni sulla dorsale adriatica. La firma oggi, 3 ottobre: assieme al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il direttore del quotidiano Giuseppe De Tomaso, il giornalista Franco Giuliano e l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini.

Modernizzare la linea ferroviaria adriatica, ha detto Vendola, significa fare della Puglia la piattaforma logistica d’Europa, garantendo il diritto alla mobilità. «Sulla dorsale adriatica il treno che dobbiamo togliere di mezzo – ha spiegato Vendola – è il treno a bassa velocità, il treno che non arriva mai, il treno impossibile, il treno che racconta delle mille strozzature, il treno che dà l’impressione di un’Italia fratturata. Dobbiamo guardare con attenzione a tutte le smagliature che impediscono alla dorsale adriatica di essere una linea moderna dove i treni possano correre più velocemente».

«Quello che noi proponiamo per la dorsale adriatica – aggiunge Vendola – non è la Tav ma è la Tac, il treno ad alta capacità e questo per una doppia ragione di realismo e di provvista economica. La Tav infatti costerebbe tra i 20 e i 30 miliardi di euro. Stiamo parlando di risorse che non ci sono e di un progetto quindi che non avrebbe fondamento. La Tac invece è un progetto che costa tra uno e due miliardi di euro, una provvista finanziaria più che realistica».

Per Vendola è indispensabile avere un treno veloce che corre da nord al sud lungo la dorsale adriatica. Questo significa «manutenere e migliorare le condizioni della rete, mutare e migliorare il materiale rotabile. Insomma consentire alla gente di arrivare presto e in condizioni di viaggio civili. Questa è la battaglia che noi facciamo affinché i soldi dei cittadini vadano spesi per soddisfare i diritti dei cittadini».

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