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Fermo pesca volontario a Porto Cesareo

Gli associati alla cooperativa Pescatori dello Ionio autosospendono l’attività di pesca nel mare di Porto Cesareo (LE). «È un’ottima forma di autogestione, nel segno dell’ecosostenibilità e del rispetto pieno per l’ambiente. Un’altra buona pratica attuata nel Mezzogiorno e modello per le altre marinerie», precisa Angelo Petruzzella, responsabile regionale Lega Pesca Puglia.

Il fermo pesca volontario, valido dallo scorso 1 ottobre, è stato indetto in collaborazione con Lega Pesca; il Consorzio Mediterraneo, struttura tecnico scientifica dell’Associazione, provvederà alle attività di monitoraggio dei risultati.

I Pescatori dello Ionio avevano già praticato il fermo pesca nel 2011, come «utile strumento di salvaguardia e tutela dell’habitat marino», spiega il presidente della cooperativa Giuseppe Fanizza. «È una presa d’atto del valore della risorsa mare, spesso depauperata a causa del sovrasfruttamento e che, nel caso specifico della piccola pesca, richiede una coscienziosa autoregolamentazione da parte dei pescatori per salvaguardare la produttività degli stock».

La cooperativa ha annunciato il convegno del prossimo 18 ottobre, organizzato per illustrare i risultati di un progetto pilota che ha valutato gli effetti dell’uso delle reti a maglie più larghe.

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