Febbraio 2024 il più caldo mai registrato. Parola di Copernicus

Febbraio 2024 è stato il febbraio più caldo registrato a livello globale, con una temperatura superficiale dell’aria media di 13.54°C (Foto Pixabay)

Temperature globali della superficie del mare ai massimi storici. Continua a ridursi il ghiaccio artico e antartico

 

E’ stato un febbraio da record quello appena passato. A dirlo è l’autorevolissimo Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus, che pubblica regolarmente bollettini climatici mensili dove si riportano i cambiamenti registrati globalmente nella temperatura superficiale dell’aria e marina, nella copertura del ghiaccio marino e nelle variabili idrologiche. Dati su cui non ci può essere alcun dubbio, dal momento che sono basati su analisi generate al computer e secondo il set di dati della rianalisi ERA5, che utilizza miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche di tutto il mondo.

Livelli record dal 1850

Febbraio 2024 è stato il febbraio più caldo registrato a livello globale, con una temperatura superficiale dell’aria media di 13.54°C, ossia 0.81°C (il che vuol dire quasi 1°C)  al di sopra della media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 per il mese di febbraio e 0.12°C al di sopra della temperatura del precedente febbraio più caldo, quello del 2016. Il dato è ancora più preoccupante se si pensa che si tratta del nono mese consecutivo più caldo mai registrato per il rispettivo mese dell’anno. Il mese è stato più caldo di quasi 2°C rispetto alla stima della media di febbraio per il periodo compreso tra il 1850 e il 1900, il periodo di riferimento preindustriale, con livelli record tra l’8 e l’11 febbraio.

Anomalie della temperatura superficiale dell’aria media globale giornaliera (°C) rispetto ai valori stimati per il periodo compreso tra il 1850 e il 1900, tracciate come serie temporale per ogni anno dal 1° gennaio 1940 al 3 marzo 2024. L’anno 2024 è indicato con una linea bianca spessa, l’anno 2023 con una linea rossa spessa. Gli altri anni sono indicati con linee sottili e ombreggiati in base al decennio, dal blu (anni ’40) al rosso scuro (anni ‘2020). Le linee orizzontali tratteggiate evidenziano il riferimento del periodo tra il 1850 e il 1900 e 1.5°C e 2°C sopra questo riferimento. Fonte dei dati: ERA5. Credit: C3S/ECMWF.

Le temperature europee nel febbraio 2024 sono state di 3.30°C superiori alla media del periodo tra il 1991 e il 2020 per il mese di febbraio, con temperature molto superiori alla media registrate nell’Europa centrale e orientale.? Al di fuori dell’Europa, temperature  superiori alla media nella Siberia settentrionale, nel Nord America centrale e nordoccidentale, nella maggior parte del Sud America, in tutta l’Africa e nell’Australia occidentale.

Ma non è solo febbraio 2024 a preoccupare: la temperatura media globale degli ultimi dodici mesi (marzo 2023 – febbraio 2024) è la più alta mai registrata: rispetto al periodo preindustriale 1850-1900 siamo  sopra di  oltre 1° e mezzo. E non si tratta so9lo di livelli preoccupanti sulla superficie terrestre: anche i mari soffrono.

La temperatura superficiale marina media globale a febbraio 2024 è stata di 21.06°C, la più alta per qualsiasi mese nella storia dei dati, superiore a quella di agosto 2023 (20.98°C), raggiungrndo un nuovo massimo assoluto di 21.09°C alla fine del mese.

Carlo Buontempo, Direttore  del Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S), afferma: “Febbraio si aggiunge alla lunga striscia di record degli ultimi mesi. Per quanto possa sembrare straordinario, non è in realtà sorprendente, poiché il continuo riscaldamento del sistema climatico porta inevitabilmente a nuovi estremi di temperatura. Il clima risponde alle attuali concentrazioni di gas serra nell’atmosfera e quindi, a meno che non si riesca a stabilizzarle, ci troveremo necessariamente di fronte a nuovi record di temperatura globale e alle loro conseguenze”.

Anche le piogge sono da record a febbraio

In questo febbraio appena passato l’Europa è stata più piovosa della media in un’ampia fascia che va dalla penisola iberica alla Russia occidentale, oltre che nel Regno Unito e in Irlanda, nella Scandinavia meridionale e sulle Alpi. Le precipitazioni sono state superiori alla media anche su gran parte dell’Italia. Il vento e le forti precipitazioni associate a diverse tempeste hanno causato danni e disagi diffusi.

Al contrario, condizioni più secche della media sono state osservate nella maggior parte dei Paesi del Mediterraneo, in zone dei Balcani, in gran parte della Turchia, nelle regioni dell’Islanda e della Scandinavia settentrionale, nonché in gran parte della Russia occidentale.


In questo febbraio appena passato le precipitazioni sono state superiori alla media anche su gran parte dell’Italia. Il vento e le forti precipitazioni associate a diverse tempeste hanno causato danni e disagi diffusi

A parte l’Europa, il mese di febbraio 2024 è stato più umido della media nell’ovest e nel nord-est del Nord America, in un’ampia regione che si estende dall’Eurasia fino all’Asia centrale, in parti della Cina e del Giappone, nel sud-est del Brasile, in parti dell’Africa meridionale e nell’Australia settentrionale. Queste condizioni sono state spesso associate al transito di cicloni.

Condizioni più secche della media si sono instaurate in alcune parti del Nord America, nel Corno d’Africa, nella Penisola Arabica, nell’Asia centro-meridionale, nella maggior parte dell’Africa meridionale, in Sud America e in Australia, spesso associate a incendi boschivi.

 Ghiaccio marino, continua lo scioglimento

Perde il 2% l’estensione del ghiaccio marino artico, un valore non così basso come nella maggior parte degli ultimi anni. Tuttavia, l’estensione di febbraio 2024 è ben al di sotto dei valori osservati negli anni Ottanta e Novanta.

Va ancora peggio nell’Antartide, dove il ghiaccio marino ha raggiunto il suo minimo mensile annuale, non lontano dal minimo storico del febbraio 2023 (-33%).

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