FdI approva la “caccia libera”. WWF: “Violazione delle norme UE”

cacciatore
Il WWF accusa molte regioni “arancioni” che hanno autorizzato gli spostamenti dei cacciatori anche oltre i confini comunali,

La norma di FdI prevede l’abbattimento anche nelle aree urbane

 

Una norma che fino a qualche giorno fa sembrava scongiurata, ha trovato infine il parere favorevole del Governo: La Commissione Bilancio della Camera, infatti, ha detto sì alla “caccia libera”, tutto l’anno, per tutte le specie. Nello specifico la norma, inserita nella legge di bilancio, prevede che le attività di “contenimento” della fauna selvatica tramite abbattimento e cattura possano essere effettuate “anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto”.

Questo comporta che anche i cinghiali, che spesso si riversano nei centri abitati, potranno essere abbattuti e, superate le analisi igienico-sanitarie, potranno essere mangiati (secondo il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, sarà “un’attività controllata, selettiva, non venatoria”).

Francesco Lollobrigida, FdI (foto: twitter)

L’emendamento, presentato da Fratelli d’Italia, ha suscitato le polemiche dell’opposizione e delle associazioni ambientaliste.

È veramente una cosa vergognosa, inammissibile. Solo pochi mesi fa abbiamo accolto con gioia la modifica costituzionale che prevede la tutela della biodiversità tra i principi della nostra Repubblica e oggi dobbiamo assistere a questo attacco frontale alla fauna selvatica”, afferma con indignazione Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Con l’approvazione di questa norma i cacciatori saranno liberi di sparare ovunque e in qualunque periodo dell’anno, rappresentando un pericolo non soltanto per gli animali ma anche per le persone”. Anche Angelo Bonelli (Alleanza Sinistra-Verdi) ha annunciato di aver già pronto l’esposto all’Ue, specificando che la norma permetterà l’abbattimento di specie protette, come orsi e lupi.

In una nota stampa, il WWF Italia denuncia il ridimensionamento dei Carabinieri Forestali che diventa solo “eventuale” e ridotto a questioni tecniche e di coordinamento delle azioni di prelievo. Inoltre, il provvedimento non avrebbe “alcuna giustificazione tecnico-scientifica”, e non sarebbe un caso “che la norma ridimensioni fortemente il ruolo di ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) affidando direttamente la gestione faunistica ai cacciatori e ad organi regionali non ben identificati”.

“Siamo di fronte ad una palese violazione delle direttive e dei trattati europei che esporrà il nostro Paese a procedure d’infrazione che poi saremo tutti chiamati a pagare. Si sta per introdurre nel nostro Paese una caccia senza regole mascherata da attività di controllo. Un’attività che peraltro non porrà alcun freno alla proliferazione dei cinghiali perché si continua ad insistere nell’errore di affidare ai cacciatori la gestione faunistica, nonostante sia stata proprio la caccia a determinare, prima, l’immissione dei cinghiali a scopo venatorio in tante parti d’Italia e, dopo, il loro aumento attraverso sistemi di caccia sbagliati che determinano il disgregamento dei branchi moltiplicando il successo riproduttivo”, conclude la nota stampa del WWF.

 

Articoli correlati