Fase 2, anche l’Archeoclub di Canne della Battaglia Barletta insiste sulla ripartenza

L’Archeoclub di Canne della Battaglia, che custodisce uno dei più importanti siti a livello mondiale si mobilita per rilanciare la politica dei beni culturali. Il manifesto dell’Archeoclub d’Italia

 Si parla ormai di fase 2 dopo il fatidico 4 maggio e tutti sono in attesa di sapere, oltre le indiscrezioni, quando e come e si potrà ripartire una volta superata l’emergenza Coronavirus. Anche l’Archeoclub di Canne della Battaglia Barletta intende avviare una riflessione sulle possibili strategie di rilancio dei beni culturali e ambientali del nostro Paese, in termini di fruizione, valorizzazione, promozione e recupero: e lo fa diffondendo la proposta di un manifesto dell’Archeoclub d’Italia Onlus, che progetta strategie per i beni culturali e ambientali nella ripresa del Paese dopo l’emergenza Coronavirus. Questo è un tema molto sentito nella BAT che conta diversi archeoclub (oltre quello di Canne della Battaglia Barletta, sono attivi gli archeoclub di Bisceglie, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia, Trani, Trinitapoli)

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Il sito archeologico di Canne della Battaglia (Barletta)

Nella circolare, l’Archeoclub d’Italia (che nel 2021 celebrerà il suo 50° anniversario quale movimento di opinione diffuso in ogni provincia) spiega “di raccogliere le migliori idee che provengono dai tanti territori, che vivono specificità e diversità, con particolare attenzione alle perifericità del patrimonio culturale che spesso è marginale rispetto ai circuiti turistici e per questo vive – oggi più che mai – il rischio di un totale abbandono. L’obiettivo dev’essere quello di stimolare tutta l’associazione sul tema delle “proposte”/”soluzioni”/”idee” per un rilancio futuro del Paese Italia, dell’economia italiana e del turismo italiano! La domanda a cui vogliamo rispondere è: Quali strategie saranno più utili – dopo l’emergenza Covid-19 – per rilanciare il nostro patrimonio culturale e ambientale? Le parole chiave sono: distanza sociale, digitalizzazione, realtà aumentata e virtuale, turismo, destagionalizzazione, perifericità culturale, formazione, accessibilità, infrastrutture, ricettività, fruizione, ricerca”.

Un manifesto per la ripartenza anche per i beni culturali

Indirizzandosi oggi agli organismi associativi ed all’opinione pubblica italiana, il Presidente nazionale Rosario Santanastasio ha dichiarato: “Il Covid-19 ha fatto emergere le criticità di un sistema globale e impone dei cambiamenti radicali rispetto alle modalità di gestione del patrimonio culturale, ambientale, artistico e antropologico. L’esigenza di una diversa distanza sociale, obbliga l’intera comunità a ridisegnare modi, strumenti, tecnologie, tempi e narrazioni della memoria materiale e immateriali  di  cui  siamo custodi”, e l’iniziativa privilegiata su cui puntare è, continua Santonastasio, “un possibile manifesto di azioni culturali da condividere con i Ministeri dei Beni, Attività Culturali e del Turismo e dell’Ambiente. Per fare questo desideriamo coinvolgere la parte viva della nostra associazione e quindi le tante sedi presenti in Italia. Desideriamo anche ascoltare alcune personalità personaggi del mondo della cultura, dell’arte e delle scienze per fissare i capisaldi di questo manifesto collettivo”.

 Come partecipare

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Il sito archeologico di Canne della Battaglia, dove nil 2 agosto 216 a.C. i romani furono sconfitti duramente dalle truppe cartaginesi guidate da Annibale

Queste le modalità operative per partecipare alla consultazione: entro il 7 maggio 2020 va inviato a call@archeoclubitalia.org il materiale richiesto optando in alternativa fra: CALL FOR PAPER (un testo originale della lunghezza massima di 3000 battute spazi inclusi in formato word esplicitando le proposte e le strategie di intervento che possono favorire il rilancio del paese Italia, un’immagine rappresentativa del territorio con le emergenze culturali e ambientali, nome, cognome e sede di appartenenza e regione specificando il numero di telefono, liberatoria sull’uso del materiale inviato) e POSTER (immagine orizzontale 300 ddp – 10×16 cm – 1536/2480 pixel colore RGB 32 bit, titolo, breve descrizione di 250 battute spazi inclusi (in formato word, nome, cognome e sede di appartenenza e regione specificando il numero di telefono, liberatoria sull’uso del materiale inviato).

Il materiale pervenuto – valutato da una commissione – sarà pubblicato su tutte le piattaforme digitali e costituirà parte del contenuto del manifesto dell’Archeoclub d’Italia da consegnare alle istituzioni.

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