Farmaci online anti Covid, 30 siti oscurati dai NAS

Dall’inizio dell’anno sono stati scoperti e oscurati dai Carabinieri 313 siti online di vendita di farmaci vietati, 274 solo di farmaci anti Covid

La medicina faidate online è pericolosa. Tra complottisti, negazionisti e “ignoranza”, curare ogni malattia acquistando prodotti su internet è rischioso e pericoloso: rischioso perché non sempre i farmaci provengono da circuiti legali e curano le malattie, pericoloso perché possono essere provocare danni irreparabili, fino alla morte, ai pazienti in quanto i farmaci non sono sicuri e tutelati dalla rete di distribuzione e dai Ministeri competenti.

Ecco perché da tempo i NAS stanno controllando a tappeto la Rete. Nel corso dell’ultima operazione sono stati eseguiti 30 oscuramenti di siti collocati su server esteri e con riferimenti di gestori non individuabili, sui quali venivano promosse e offerte, anche in lingua italiana, varie tipologie di medicinali correlate anche all’emergenza pandemica da COVID-19.

Oltre a una serie di farmaci recanti varie indicazioni terapeutiche e soggetti a obbligo di prescrizione, nonché vendibili solo in farmacia da parte di farmacista abilitato, i Carabinieri del NAS hanno individuato l’offerta in vendita di medicinali contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego clinico o sperimentale in relazione all’infezione da SARS-COV-2. Rilevata, infatti, la presenza dell’ivermectina, per la quale l’EMA, nel marzo 2021, ha emanato una nota con cui raccomanda di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento di COVID-19 al di fuori degli studi clinici, dell’antibiotico azitromicina, rispetto al quale l’AIFA ha fornito ai clinici elementi utili a orientare la prescrizione e a definire un rapporto fra i benefici e i rischi sul singolo paziente, dell’antinfiammatorio colchicina, utilizzato per alleviare il dolore da attacchi acuti di gotta, per il quale sempre l’AIFA, nell’aprile 2020, ha autorizzato uno studio per la sola sperimentazione clinica nel trattamento del COVID-19, degli antivirali lopinavir/ritonavir e dell’antimalarico idrossiclorochina, in merito ai quali l’Agenzia regolatoria ha emanato puntuali restrizioni e raccomandazioni circa l’utilizzo off label. Tra i medicinali c’è anche l’indometacina, antinfiammatorio non  steroideo impiegato  nel trattamento delle malattie articolari degenerative, e la ranitidina, utilizzata per la cura dell’ulcera gastrica o del reflusso gastroesofageo. Con quelli odierni, salgono a 313 i provvedimenti sinora eseguiti nel 2021 dai NAS (274 dei quali correlati all’emergenza COVID-19).

Dunque, non comprate farmaci online. Possono essere molto pericolosi.

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