Farmaceutica e biotecnologia, la Puglia va a Bruxelles

L’assessore regionale Delli Noci: “Un’occasione importante per promuovere la Puglia come destinazione per gli investimenti d’affari nel settore del biotech e valorizzare le eccellenze regionali”

 

Parte integrante della delegazione alcuni rappresentanti del settore biotech pugliese: il dott. Sergio Fontana, presidente di Confindustria Puglia e amministratore delegato di Farmalabor, azienda leader nella produzione e commercializzazione di materie prime ad uso farmaceutico, cosmetico ed alimentare; la prof.ssa Maria Svelto, presidente del Distretto tecnologico pugliese per la salute dell’uomo e le biotecnologie H-Bio, composto da oltre 30 enti tra cui università pugliesi e case farmaceutiche quali la Sanofi e Merck Serono; il prof. Antonio Scilimati, che ha presentato GENESI un progetto di sviluppo di radiofarmaci e biomarkers per la diagnosi precoce del cancro nell’apparato riproduttivo maschile e femminile; la prof.ssa Luisa Torsi, chimica e ricercatrice nel campo della diagnostica medica; presente in video conferenza, il prof. Alessandro Sannino, fondatore della Gelesis, un’azienda pugliese per lo sviluppo di tecnologie innovative per la cura di malattie croniche, recentemente quotata in borsa a New York.

Il Belgio ha una produzione farmaceutica che copre il 16% dell’intera produzione UE e si distingue per essere il principale centro logistico europeo per la distribuzione di prodotti farmaceutici nel resto del mondo. È, inoltre, uno dei maggiori Paesi per investimenti in ricerca e sviluppo, sia a livello pro-capite sia per azienda.

Il Belgio è diventato uno dei principali produttori di vaccini contro il Covid-19, fatto che ha favorito l’enorme crescita dell’83% in termini di valore aggiunto del settore nel 2021. Tra i Paesi da cui la Puglia importa maggiormente prodotti farmaceutici, apparecchiature e strumenti medicali il Belgio si posiziona al terzo posto dopo Svizzera e Germania.

«Le biotecnologie rappresentano un settore multiforme e trasversale – ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci – che parte dalla salute dell’uomo per entrare in ogni comparto dell’economia, disseminando ovunque innovazione. Per la Puglia è uno dei settori strategici di grande rilievo anche per l’Impresa 4.0. La ragione è semplice: oggi le imprese biotech pugliesi lavorano con successo nel campo della diagnostica avanzata, sviluppano nuovi materiali, creano medicine e terapie personalizzate danno vita a processi produttivi innovativi. Le tecnologie ottenute contribuiscono all’innovazione anche di altri settori come l’agroalimentare, il tessile, l’aerospazio, per citarne solo alcuni, ma soprattutto migliorano le cure, creano alimenti adatti ad ogni esigenza, limitano l’impatto sull’ambiente. La Puglia – continua Delli Noci – è leader nella diagnostica avanzata, sviluppo di nuovi materiali, medicine e terapie personalizzate, processi produttivi innovativi utili anche per altri settori e per l’Impresa 4.0. Nel 2021 operano in Puglia 1.341 imprese attive nel comparto dei prodotti farmaceutici e nelle apparecchiature elettroterapeutiche e strumenti medicali che occupano complessivamente 2.899 addetti e l’interscambio di questi settori con il mondo supera il valore di 1,373 miliardi di euro. Per questa ragione, rappresenta per noi un settore di grande interesse soprattutto in un momento storico in cui la pandemia ha acceso un faro non solo sulla salute, ma anche sulla sostenibilità economica e ambientale degli attuali modelli di produzione e consumo per la sopravvivenza del pianeta».

«Questa è stata una grande opportunità – ha commentato l’Ambasciatore Francesco Genuardi – per presentare in Ambasciata il sistema Puglia declinato nel settore cruciale delle biotecnologie. Da qualche tempo, stiamo cercando di portare avanti una diplomazia dell’innovazione e presentare la Puglia ai nostri interlocutori belgi della regione delle Fiandre, della Vallonia, della regione di Bruxelles; è un orgoglio e un dovere strategico perché credo questo sia uno dei filoni più importanti per lo sviluppo e la crescita delle regioni, del nostro Paese e della Puglia. Siamo certi che dei frutti molto concreti potranno scaturire da questi incontri».

All’incontro hanno preso parte rappresentanti del settore farmaceutico belga, motore trainante dell’economia del Paese. Tra questi Essenscia, la federazione intersettoriale belga delle industrie chimiche e delle scienze della vita, che rappresenta e promuove gli interessi di quasi 800 aziende del settore chimico e delle scienze della vita.

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