Falesie e scogliera a rischio crollo a Monopoli, ma nessuno si muove

Lido Azzurro Capitolo - foto Pietro Brescia (1)

Dura posizione del consigliere comunale Pietro Brescia che ha sollevato il problema nel corso di un consiglio comunale. Ha chiesto al sindaco di istituire una commissione straordinaria

 

Le falesie stanno crollando e nessuno se ne preoccupa. È questo il messaggio che è balzato agli occhi e agli orecchi di chi ha ascoltato la dichiarazione, non prevista, del consigliere comunale Pietro Brescia, al termine del Consiglio Comunale che si è tenuto il 17 giugno 2024 a Monopoli.

Caletta con albero caduto – Foto Pietro Brescia

«Vista l’urgenza per quanto riguarda il dissesto idrogeologico che sta mettendo a rischio la nostra costa e l’incolumità dei cittadini, chiedo che sia istituita una commissione straordinaria che si occupi di questo argomento, in particolare il monitoraggio e i relativi interventi di messa in sicurezza a tutela della pubblica incolumità delle falesie e grotte marine a rischio crollo», ha detto il consigliere Brescia, portando anche vari esempi da lui accertati su segnalazioni ricevute da parte dei cittadini.

Una dichiarazione forte, quella del consigliere che chiede al sindaco Angelo Annese, presente durante il suo intervento, di istituire una commissione straordinaria per gestire questo problema e trovare una soluzione che possa quantomeno frenare il fenomeno, peraltro del tutto naturale e impossibile da fermare, perché il mare scava la roccia continuamente. Ma si può intervenire, mettendo in sicurezza la scogliera.

Albero caduto – Foto Pietro Brescia

Un altro punto sul quale ha dibattuto è la difficoltà di individuare le competenze. C’è un albero che si è spezzato, finendo sulla spiaggia di una piccola caletta. Questo ramo, piuttosto grande, è in una posizione pericolosa. «Fino a quando l’albero è su – spiega Brescia – è di competenza dell’assessore ai Lavori Pubblici Cristian Iaia, ma nel momento in cui si spezza, come è accaduto, e arriva giù, diventa di competenza, forse, del delegato all’Ambiente o del delegato all’Ecologia. Questa è una situazione che si verifica molto spesso a Monopoli. è importante sapere con precisione di chi sono le competenze, soprattutto nel momento in cui si deve intervenire per motivi di sicurezza pubblica».

È infatti di sicurezza pubblica che parliamo. L’intervento del consigliere Brescia parla proprio di ambiente e sicurezza pubblica. Il dissesto idrogeologico a Monopoli è evidente in molte zone. È risaputo e ampiamente documentato. In alcune zone ci sono i cartelli che lo segnalano. Nell’area conosciuta come Verdegiglio, nei pressi dello Stadio Comunale, a Nord della città, da tempo c’è il divieto di accesso e di balneazione perché che il rischio che la scogliera possa crollare improvvisamente è molto alto. L’eventuale crollo cancellerebbe il sentiero che porta al mare. Ciò nonostante, la zona, tra le ultime spiagge ancora libere, è spesso presa d’assalto dai residenti ma anche dai forestieri, soprattutto baresi, per fare il bagno e le grigliate sulla spiaggia e sugli scogli. Il rischio qui è tangibile ed evidente, ma nessuno è intervenuto, almeno fino a questo momento, per puntellare la scogliera e mettere in sicurezza l’area.

Crollo falesia Porto Giardino nel 2020 – Foto Pietro Brescia

Un’altra zona fortemente a rischio crollo è Porto Rosso, a Sud di Monopoli, dove c’è un’area già compromessa. In località Capitolo, invece, a Porto Giardino qualche anno fa crollò la falesia e il ristorante che da anni era sulla scogliera. Il caso volle che non c’era nessuno al momento del crollo, ma la sera prima cenarono alcuni commensali proprio nella parte che è franata in mare. Il cedimento di un passaggio sugli scogli che collega due spiagge è stato registrato anche a Lido Azzurro, sempre al Capitolo. Persino la strada litoranea in alcuni punti sarebbe a rischio smottamento.

Lido Azzurro Capitolo – foto Pietro Brescia

L’erosione della costa è evidente da anni in zona Portavecchia, dove gli interventi di ripascimento della spiaggia sono serviti a poco. Qui il mare sta scavando sotto la città.

«Per anni – continua Brescia – non ci siamo interessati di questo grosso problema; non possiamo ridurci a delle risposte che mi sono state date spesso anche dai dirigenti “se interveniamo, dobbiamo chiudere”. Questa non è una risposta intelligente. I cartelli di riferimento sono del 2013. Se noi non tuteliamo la costa e il mare perderemo la più grande ricchezza che avremo a Monopoli. Se sottovalutiamo questa situazione, avremo veramente dei grossi problemi, non solo per quanto riguarda l’immagine e il turismo ma soprattutto con la salute dei cittadini e l’incolumità, perché prima o poi qualcuno si farà male.”.

Crollo falesia Porto Giardino nel 2020 – Foto Pietro Brescia

Non si può, dunque, tergiversare anche perché ci sono le ordinanze di interdizione, ma servono nuovi controlli per accertare lo stato delle cose. Di fronte ad un pericolo per la sicurezza pubblica non ci si può nascondere dietro “alle competenze”.

Se una strada o una scogliera dovessero franare mentre passa qualcuno, sarebbe una tragedia che graverebbe sulla politica e sull’amministrazione comunale, perché se avessero fatto gli interessi della comunità, l’incidente si sarebbe potuto evitare.

Speriamo quindi che si proceda rapidamente ad un’analisi del problema e all’individuazione delle possibili soluzioni, perché la stagione estiva è ormai iniziata e il litorale è divenuto meta ambita e preferita di turisti e cittadini. Per cui, le probabilità di pericolo aumentano esponenzialmente.

(Tutte le foto sono stata gentilmente concesse da Pietro Brescia)

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