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“Faidate” ecologista

Può suonare strano, ma il rispetto per l’ambiente passa anche attraverso un semplice acquisto di prodotti per casa. Perché se è vero che la difesa degli ecosistemi e delle risorse naturali è frutto di scelte che coinvolgono l’intero pianeta, bisogna riconoscere il valore delle piccole “buone” azioni a livello locale.

Logo PEFCSono esse a trasformare il semplice buon senso in consapevolezza dell’esigenza di uno sviluppo sì, ma che sia sostenibile. Un segnale interessante in questa direzione arriva da un leader europeo del “fai da te”, Leroy Merlin; per l’apertura di un nuovo punto vendita in Italia, ha stretto una collaborazione con Legambiente e PEFC Italia, associazione per la promozione della certificazione forestale. Il risultato: l’inaugurazione ai primi di giugno del centro Leroy Merlin di Bastia Umbra, in provincia di Perugia,  definito uno dei negozi a più alto livello di sostenibilità ambientale dell’Umbria.

La collaborazione col PEFC ha fatto sì che la prevalenza dei prodotti in legno per la casa e il giardino venduti a Bastia abbiano la certificazione di origine e provengano da foreste certificate. Anzi; obbiettivo del futuro è che il 100% di questi prodotti abbia la certificazione forestale, escludendo quindi qualsiasi legname di origine sconosciuta o illegale (secondo dati del Parlamento Europeo rappresenta il 25% del legname importato in Europa). Altra caratteristica che contraddistingue il punto vendita in provincia di Perugia è l’attenzione ai temi del riciclo e del riuso fin dalle fasi di costruzione della struttura: parte dei materiali utilizzati proviene infatti dagli inerti delle macerie del terremoto umbro-marchigiano del 1997.

tronchi di legno utili alla produzione di elementi di arredo

tronchi di legno utili alla produzione di elementi di arredo

Esempi virtuosi che nascono dal basso, dimostrando come per una zona commerciale sia possibile, anche se non sempre facile, ridurre il proprio impatto ambientale. Per amor di cronaca, va detto che la scelta di offrire alla propria clientela prodotti e servizi più responsabili per l’uomo e l’ambiente non è prerogativa esclusiva della sede di Bastia Umbra. Il negozio fondato nel nord della Francia nel 1923 dai coniugi Adolph Leroy e Rose Merlin prima come rivendita di residuati bellici della Prima Guerra Mondiale e poi come ferramenta, si è dimostrato negli anni illuminato nelle scelte che non avessero effetti solo sull’economia ma anche su ambiente e sviluppo sostenibile.

un centro Leroy Merlin

un centro Leroy Merlin

 

Centro Commerciale Leroy Merlin (Casamassima - Ba)

Centro Commerciale Leroy Merlin (Casamassima - Ba)

«La nostra sede ha dodici anni di vita e non è certo stata costruita come quella di Bastia Umbra – ci spiega Annamaria Lattanzi, responsabile logistica di Leroy Merlin Bari Casamassima, presso il centro commerciale Auchan – ma l’attenzione verso l’ambiente è sempre stato il fiore all’occhiello delle scelte aziendali. Per esempio il sabato organizziamo corsi gratuiti per i clienti sui temi della sostenibilità ambientale; presentiamo loro i processi della raccolta differenziata, valorizziamo i prodotti ecosostenibili e a conclusione del corso regaliamo loro un gadget “ecosostenibile”. – continua la sig.ra Lattanzi – L’anno scorso abbiamo organizzato un corso per i bambini della scuola Cirillo di Bari sulla raccolta differenziata con giochi sul tema. E’ stato un successo, con il merito di avvicinare i più piccoli ad un corretto rapporto con l’ambiente».

Anche la sede di Bari Casamassima, come quella umbra, è iscritta a Legambiente e vicina al WWF; dall’anno scorso, tra l’altro, partecipa alla pulizia della spiaggia nella marina di Polignano, oltre ad ospitare i pannelli informativi dell’associazione ambientale all’ingresso della sede. Perché essere “consumatore” non costringe affatto a scelte irresponsabili e non etiche. A volte basta essere poco poco accompagnati, ed avere un buon esempio da seguire.

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