Facility centre STAR: la visita dei vertici AQP

Un’apparecchiatura in dotazione al Facility centre STAR di Foggia

Una delegazione di Acquedotto Pugliese visiterà il Facility centre STAR sulle bioenergie e sui biomateriali, situato in zona industriale di Foggia. La giornata di stakeholder networking è organizzata da AFORIS Impresa Sociale. La delegazione AQP era guidata dall’amministratore unico dell’ente Nicola Costantino e dal direttore generale Nicola Di Donna.

La visita guidata è stata un momento di approfondimento e confronto in tema di progettazione, valutazione e calibrazione tecnologica di filiere bio-energetiche, legate ad esempio alla caratterizzazione, riutilizzo e valorizzazione dei fanghi derivanti dai processi della depurazione delle acque civili, nell’ottica di un sistema idrico integrato.

Il centro è stato realizzato nell’ambito del progetto di ricerca europeo STAR*AgroEnergy dell’Università di Foggia ed è coordinato dal prof. Massimo Monteleone. La struttura, unica in Europa per caratteristiche e potenzialità scientifiche, è dedicata alla caratterizzazione chimica e merceologica di biomasse. Gli impianti pilota dimostrativi comprendono un fotobioreattore per la coltivazione delle microalghe, gassificatore, pirolizzatore, digestore anaerobico. si tratta di sistemi fra loro integrati con un’ampia gamma di nuove ed avanzate strumentazioni analitiche.

Ha dichiarato Costantino: «Con il Facility Centre di STAR ci troviamo di fronte a soluzioni concrete per players industriali che vogliono investire nel ciclo delle acque e del trattamento dei fanghi. Durante l’incontro, ci siamo confrontati sugli aspetti tecnici inerenti la gestione del ciclo integrato delle acque e, più nello specifico, riguardo alle principali problematiche connesse al trattamento dei fanghi ottenuti dai processi di depurazione delle acque civili».

Ha aggiunto il prof. Gian Maria Gasperi, amministratore unico di AFORIS e direttore della Scuola per Esperti di Certificazione Ambientale EMAS ed ECOLABEL: Abbiamo valutato le possibilità d’integrazione tecnologica di diverse modalità di trattamento dei materiali residuali così ottenuti, secondo la logica di una loro trasformazione produttiva che può attivare processi virtuosi di creazione di nuovo valore e la disponibilità di energia da fonti rinnovabili. Si è delineato un nuovo orizzonte strategico in cui piattaforme tecnologiche improntate al concetto di simbiosi industriale possano rappresentare le modalità più innovative per alleviare il carico ambientale oggi rappresentato da materiali di scarto. Nei prossimi giorni saremo impegnato ad avviare una verifica sperimentale ed una valutazione tecnica relativa alle possibilità d’implementazione impiantistica di quanto verificato a scala pilota».

 

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