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Fabiano Amati alla guida della Protezione Civile in Puglia

«Prevenzione è assicurarsi l’ozio delle strutture d’emergenza». Sigilla così Fabiano Amati, il neo assessore regionale alle Opere Pubbliche, il suo insediamento alla guida della Protezione Civile in Puglia, con una parola, prevenzione, che è anche la sintesi del suo programma.

<p>l'assessore Amati incontra il personale della Protezione Civile pugliese</p>

l'assessore Amati incontra il personale della Protezione Civile pugliese

«La combinazione tra le attività del sistema regionale della Protezione Civile e quelle dell’Autorità di bacino della Puglia e della Difesa del suolo potrà innescare un cammino virtuoso sulla strada della prevenzione». Ha sottolineato l’assessore nel corso della sua visita alla sede della struttura regionale e della centrale operativa, nell’edificio che ospitava il vecchio aeroporto di Bari Palese. «Protezione Civile, Difesa del suolo e Autorità di bacino.

<p>Fabiano Amati assessore regionale alle Opere Pubbliche con delega alla Protezione Civile</p>

Fabiano Amati assessore regionale alle Opere Pubbliche con delega alla Protezione Civile

L’intersezione di questi tre gioielli, di cui ho l’onore di occuparmi –  ha detto Amati -, porrà le basi per creare tutte le condizioni per una produttiva continuità operativa e per uno scambio informativo allo scopo di evitare che i cittadini si ritrovino a ricoprire i panni di vittime. Siamo, infatti, consapevoli – ha spiegato l’assessore – del fatto che una società civile si caratterizza per la capacità di prevenire il rischio». Grazie al presidente Nichi Vendola, che poi ne assunse la direzione, la Regione Puglia ha sottoscritto un Protocollo di Intesa con il Dipartimento della Protezione Civile,

<p>Protezione Civile - la sede pugliese</p>

Protezione Civile - la sede pugliese

in attuazione dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 giugno 2008 in materia di Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare lo stato di emergenza dovuto alla diffusione di incendi e fenomeni di combustione in atto nei territori delle regioni dell’Italia centro-meridionale”, OPMC 3606/2007, emanata in conseguenza dei gravi incendi boschivi che hanno interessato tutto il territorio nazionale e della Puglia, in particolare Peschici e Vieste.

<p>una postazione di controllo</p>

una postazione di controllo

Unitamente alla realizzazione della nuova sede operativa del Servizio Protezione Civile, è stata attrezzata la SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente L. 353/2000) ed è stata avviata l’operatività del CFR (Centro Funzionale Regionale – Direttiva 2004). La sede di Bari Paese, oggi può contare su una sede di cinquemila metri quadri, con una sala operativa unificata, allerta 24 ore su 24, dove lavorano 25 unità a tempo determinato e 15 a tempo indeterminato, con una dotazione di mezzi che ha consentito pronti interventi alle popolazioni terremotate di Abruzzo e Haiti. «Molte cose spesso crescono se si continua a fare quelle che si stava facendo.

<p>la sala operativa</p>

la sala operativa

Negli ultimi cinque anni è stata messa su questa struttura della Protezione Civile che non esisteva. È stata messa su con cura, determinazione, ora bisogna sempre ingrandire, il rischio si nasconde ovunque. Ingrandire l’attività di prevenzione. Perché l’attività di intervento sull’emergenza cioè sulla disgrazia già accaduta è tecnicamente fronteggiabile perché c’è una struttura adeguata». L’intento di Amati è di proseguire nell’attività avviata dal presidente Vendola e «fare anche in modo che l’interesse e la sensibilità dei cittadini nei confronti di un comportamento responsabile dal punto di vista ambientale sia stimolato grazie alla realizzazione di iniziative volte a generare nei cittadini pugliesi una vera e propria cultura della Protezione Civile». «Intraprendo questa nuova avventura – ha concluso Amati – nella piena consapevolezza che il Governo regionale ha voluto dare evoluzione a questa realtà così importante per la vita amministrativa della nostra regione, dando grande importanza non solo alla stessa struttura ma anche al personale che vi opera quotidianamente e non perdendo di vista l’importanza dei volontari che saranno al centro del disegno di legge di riordino della struttura di Protezione Civile che presto ripresenteremo».

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