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Expo 2015: Milano chiama, Bari risponde

Il tavolo dei relatori del Road Show di presentazione di Expo 2015

Expo 2015: Milano chiama, Bari risponde. Dopo l’edizione del 1906, l’Esposizione universale torna in Italia. Ogni edizione ha un tema; a Milano 1906 era quello dei trasporti, a Milano 2015 il tema è “Feeding the planet, Energy for life” che tradotto è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.  Un tema che, in sostanza, parla di alimentazione, un argomento che gioca un ruolo importante nel Paese e che pone Bari e la Puglia in una posizione privilegiata: la “Dieta Mediterranea”, infatti, è stata iscritta dall’UNESCO, nel novembre 2010, nella prestigiosa lista del “Patrimonio immateriale dell’Umanità”. Una partita quella di Expo 2015, perché anche il nostro territorio ne possa trarre profitto, che il sindaco di Bari Michele Emiliano gioca in pressing e «pressing tradotto in pugliese si chiama “capatosta” – ha detto chiaro il sindaco al road show di Expo 2015, tra gli appuntamenti della 75^ Fiera del Levante -. La capatosta è quella cosa che non ti fa deflettere di fronte a nessuna disavventura e che, soprattutto, ti fa scegliere le cose in base a un ragionamento razionale sostenuto dalla passione».

Giuseppe Sala, a destra il presidente della Fiera Gianfranco Viesti

Un protocollo d’intesa è già stato sottoscritto da Emiliano con l’allora commissario straordinario dell’Expo 2015 e sindaco di Milano Letizia Moratti. Nei giorni scorsi, in occasione della campionaria barese di settembre, l’amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala è stato nel capoluogo pugliese per presentare la mostra itinerante del progetto e siglare questa partnership con Milano 2015 che vedrà Bari ospite di una sede decentrata dell’Esposizione universale. Due i punti di forza dell’offerta barese: si parte con i prodotti della Dieta Mediterranea che, con tutte le sue peculiarità e i suoi benefici che derivano dall’utilizzo dei prodotti della nostra terra, determinano uno stile di vita. L’altro punto di forza è L’acqua. Con il presidente dello IAM, l’Istituto Agronomico Mediterraneo, Cosimo Lacirignola, l’Amministrazione barese sta portando avanti la candidatura di Bari a ospitare il“7° World Water Forum, il forum mondiale sull’acqua, nel marzo 2015 – la proposta è stata inserita nelle Best practices  dell’Unione Europea per l’unione per il Mediterraneo -. Forum che può essere il prologo e una ulteriore promozione all’Esposizione universale.

Il protocollo di intesa prevede anche eventi a latere, legati al mondo della cultura. Non a caso, la mostra barese sull’Expo continuerà all’interno del Teatro Margherita che, con il Petruzzelli e il  Piccinni, rappresenta un forte legame culturale con il capoluogo lombardo. Il Petruzzelli per la lirica, la musica e la danza sta tornando ai precedenti fasti internazionali: il quotidiano francese Le Figaro lo ha segnalato come una delle cinque mete imperdibili di questo autunno europeo. Il teatro Piccinni, finalmente restaurato, è destinato a ospitare il Teatro stabile di produzione e il Teatro Margherita ospita già Bari arte contemporanea. Il 2015 è un anno importante per Bari anche perché una città italiana sarà candidata a concorrere a “Capitale europea della cultura” nel 2019 e non ci sarebbe sponda migliore della partecipazione all’Esposizione universale per raggiungere questo obiettivo.

Michele Emiliano

Non solo. A novembre, Bari ospita il congresso di Legambiente che per la prima volta scende sotto Roma e «noi dedicheremo questo congresso al “concetto di bellezza” – ha detto Emiliano – che ha molto a che fare con la scarsità. Perché, quando eravamo molto poveri, riuscivamo a fare delle cose molto belle, sia nella costruzione del paesaggio, sia per l’urbanistica. Poi siamo diventati ricchi, le costruzioni sono diventate particolarmente economiche e abbiamo fatto delle cose bruttissime». Demolire vecchie strutture e ridisegnare l’architettura,  – ecosostenibile ci tiene a precisare il presidente Gianfranco Viesti – è un percorso che la Fiera del Levante ha già «cominciato costruendo il nuovo grande centro congressi – ha continuato il sindaco – ma è solo un esempio; se riuscissimo a completare il porto turistico di San Cataldo e aprire questa Fiera al mare facendola diventare una grande Fiera della bellezza, della cultura, tutto questo sarebbe importante».

Last but not least, ultima ma non meno importante, anzi: Bari è la città di San Nicola. Dopo Gerusalemme, Bari è la città più importante per tutti gli ortodossi del mondo. «E questo significa anche far dialogare Est e Ovest in un posto che ha assunto una fondamentale importanza dopo che la città ha restituito la chiesa russa al patriarcato di Mosca». L’idea del sindaco è quella di creare una rete di collegamento tra Bari e Milano, con il coinvolgimento delle istituzioni italiane, per convogliare, durante l’Esposizione universale, il flusso del pellegrinaggio ecumenico di milioni di devoti a San Nicola, soprattutto ortodossi dall’est Europa, da una capoluogo all’altro. «E – ha detto Emiliano all’amministratore delegato di Expo 2015, il dottor Sala – se ci date una mano con le autorità vaticane per costruire il pellegrinaggio a San Nicola…».

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