Expo 2015: Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia alla guida dei parchi del Mezzogiorno

I presidenti dei parchi

Collegare il capitale naturale delle aree protette con la ricchezza della biodiversità italiana da cui scaturisce la qualità e la sicurezza del cibo, energia per il pianeta. Questa la replica dei parchi del Mezzogiorno al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” di Expo 2015 in programma a Milano dal 1° maggio al 31 ottobre del prossimo anno. Gli enti hanno richiamato lo spirito della Carta di Matera, sottoscritta nel settembre 2013, in conformità con gli indirizzi diffusi dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nel corso dell’incontro che si è tenuto venerdì 14 novembre scorso, a Castrovillari (CS), nel Parco Nazionale del Pollino, tra i presidenti di sette parchi del sud.

Obiettivo dell’intesa la realizzazione di una manifestazione itinerante che toccherà tutti i parchi aderenti con l’obiettivo di promuovere Expo 2015 nelle aree naturali protette del Mezzogiorno d’Italia e viceversa. Ente coordinatore il Parco Nazionale dell’Alta Murgia rappresentato dal presidente Cesare Veronico; gli enti che hanno aderito all’iniziativa sono il Parco Nazionale del Pollino rappresentato da Domenico Pappaterra; Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni da Amilcare Troiano; Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Val d’Agri Lagonegrese da Domenico Totaro; Parco Nazionale della Sila dal commissario straordinario Sonia Ferrari; Parco Nazionale dell’Aspromonte dal presidente Giuseppe Bombino; Parco Nazionale del Gargano da Stefano Pecorella.

Il progetto prende spunto dalla positiva esperienza del Festival della Ruralità realizzato dal 2013 dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia e da Legambiente che ha già ospitato nelle due precedenti edizioni testimonianze ed esperienze di numerose aree protette.

Con questo progetto si intende dar seguito all’impegno svolto in questi anni dai parchi meridionali nella valorizzazione dei prodotti tipici, a partire dall’Atlante dei prodotti tipici dei parchi italiani, nella crescita delle filiere di qualità e di modelli di sviluppo e conservazione delle tradizioni alimentari come elementi culturali dei territori interessati dalle aree protette. Il piano avrà come temi principali la dieta mediterranea, il racconto dei luoghi e delle comunità interessate e la promozione dei prodotti e delle tradizioni a essi legati, conservare la biodiversità, i paesaggi e la natura.

Il programma sottoscritto comprende anche la multifunzionalità dell’agricoltura moderna, i diritti e la legalità; i beni comuni; la coesione sociale e l’identità culturale del mondo rurale per promuovere la sicurezza alimentare, il risparmio di energia e di risorse naturali, la manutenzione del territorio e la tutela dei paesaggi, la promozione dell’agricoltura sociale e di nuovi modelli di turismo.

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