Ex scalo merci di Surbo, quali nuove prospettive

Incontro tra Regione, Ministero e RFI per dare una nuova vita allo scalo in vendita da agosto

 

Rilanciare il trasporto su rotaia nel Salento per far ripartire il Sud. È questo l’obiettivo del sopralluogo nell’ex scalo merci di Surbo seguito da un incontro tecnico nella sede di Confindustria Lecce. Queste le due tappe della giornata a cui hanno partecipato Teresa Bellanova, Vice Ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibili, Alessandro Delli Noci, Assessore allo Sviluppo Economico Regione Puglia, Nicola Delle Donne, Presidente Reggente Confindustria Lecce, Umberto Lebruto, Amministratore delegato FS Sistemi Urbani, e una rappresentanza di Rete Ferroviaria Italiana.

L’ex scalo merci di Surbo, di proprietà di FS Italiane è in vendita dallo scorso 12 agosto. Il  bando  scade  il  prossimo  12  novembre.  L’ex  scalo,  posto  sulla  linea  ferroviaria Adriatica Lecce – Bologna e vicino alla tangenziale Ovest di Lecce, offre collegamenti con l’Aeroporto del Salento e i principali porti regionali, prestandosi a divenire un rilevante hub logistico per lo scambio merci su ferro – gomma – nave – aereo.

«La messa in vendita dello Scalo di Surbo, dopo anni di fermo, e la sua riattivazione – ha detto l’assessore regionale Alessandro Delli Noci – rappresentano una grande opportunità per il nostro territorio. Oggi dopo un sopralluogo, abbiamo incontrato le imprese e gli operatori della logistica del territorio per ascoltare le loro osservazioni e per rispondere alla richiesta di approfondimenti. Si tratta di una sfida importante per rilanciare la logistica, privilegiare il trasporto su ferro – con tutti i vantaggi che questo comporta – trasferire una grande quantità di merci verso il nord del Paese e verso il centro Europa e valorizzare le Zone Economiche Speciali. Tutto questo a vantaggio di tutti, degli imprenditori, dello sviluppo del territorio, dell’ambiente e dei lavoratori stessi. La Regione intende sostenere questo hub strategico attraverso incentivi che ne garantiscano la riattivazione, incentivi per esempio per le opere di completamento che risolvano i problemi legati al contenzioso col vicinato. Ricordo che ci stiamo attivando perché l’area in questione ricada nelle ZES che sono un’opportunità perché offrono alle aziende che investono nel Mezzogiorno incentivi fiscali e snellimenti burocratici. Sono certo che, grazie alla lungimiranza delle nostre imprese e al supporto di tutti gli attori coinvolti, questa occasione di rilancio dello Scalo di Surbo si concretizzerà con successo».

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