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Ex OM Carrelli Elevatori: un protocollo d’intesa per salvare l’azienda

La firma del protocollo per la riconversione dell’ex OM di Modugno. Al centro il sindaco di Bari Decaro e il Presidente della Regione Puglia Vendola

Una speranza per l’ex OM Carrelli elevatori di Modugno e l’intero territorio. Questa mattina è stato infatti siglato  il protocollo d’intesa per istruire la procedura di riconversione funzionale ed occupazionale dell’azienda. A firmare l’accordo presso la presidenza della Regione Puglia il sindaco di Bari e della città metropolitana Antonio Decaro, il Presidente della regione Puglia Nichi Vendola e l’assessore al Lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli,

«Oggi abbiamo siglato un protocollo che rappresenta una tappa importante della lunga corsa che insieme ai lavoratori della OM carrelli elevatori stiamo facendo ormai da anni – ha spiegato Decaro –. Tutte le istituzioni coinvolte a vario titolo dall’inizio della vicenda stanno lottando per salvare questa bella  realtà industriale del nostro territorio e la grande professionalità dei suoi dipendenti».

Grazie al protocollo appena siglato, Regione Puglia, Città metropolitana, Consorzio ASI, Comune di Modugno, e società OM, grazie al coordinamento della Prefettura, acquisiscono gratuitamente la proprietà degli immobili, insieme agli impianti e ai macchinari

«Il nostro obiettivo oggi è la reindustrializzazione per l’arricchimento del distretto della meccanica nel territorio di Bari», ha detto Vendola, che ha continuato «Attrarre investimenti per la reindustrializzazione è abbastanza complicato, perché quello che bisogna evitare è che sotto la voce della reindustrializzazione si svolga la rapina degli impianti, della ricchezza che c’è in una fabbrica come ad esempio l’ex OM. Per noi non è importante chiudere la pratica, per noi è importante riaprire la fabbrica. Quello che sigliamo oggi – ha concluso Vendola – è un atto importante perché è la seconda volta in Italia, dopo Sangalli a Ginosa, che applichiamo questa procedura che mette in sicurezza una prospettiva. Abbiamo maestranze che rappresentano un’eccellenza come capacità produttiva, abbiamo macchinari e complessivamente una fabbrica all’avanguardia, abbiamo la buona speranza quindi che nelle prossime ore e nei prossimi giorni le manifestazioni di interesse di probabili investitori, possano incardinarsi in un processo concreto che ci consentirà di dire a quei lavoratori e alle loro famiglie che è finito un incubo, comincia una storia nuova».

Grazie all’atto siglato oggi, Regione Puglia, Città metropolitana, Consorzio ASI, Comune di Modugno, e società OM, grazie al coordinamento della Prefettura, acquisiscono gratuitamente la proprietà degli immobili, insieme agli impianti e ai macchinari, per riproporre l’intera proprietà alle imprese interessate ad investire, offrendo una serie di facilitazioni pubbliche per renderla attrattiva per il processo di riconversione e  reindustrializzazione. L’ntento è garantire il posto di lavoro  ai 200 lavoratori della OM e tornare ad investire nelle capacità industriali del territorio.

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