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Ex Gasometro, i cittadini propongono

Quale sarà il destino dell’ex Gasometro di Bari? Da anni il Comune sta lavorando per restituirlo alla cittadinanza, insieme all’area circostante, e a questo proposito è stato appena stilato il documento finale del tavolo per il sito (clicca qui per leggerlo); il documento è frutto del lavoro organizzato nelle riunioni del gruppo e dei contributi di singoli cittadini. Il gruppo di lavoro ha formulato delle ipotesi di sviluppo per l’area, operando all’interno della Consulta per l’Ambiente e vuole essere condiviso principalmente con tutti gli amministratori che potranno trasferire gli spunti dal piano teorico  a quello operativo affinchè i desideri diventino realtà.

L'area dell'ex Gasometro come appare oggi

L’area dell’ex Gasometro come appariva nel 1999; alcuni di questi alberi sono stati rimossi per le necessità tecniche della bonifica in atto

Una bonifica complicata – A due passi dal lungomare che porta alla Fiera del Levante sorgeva fino a pochi anni fa un  impianto risalente al 1865, un tempo preposto allo stoccaggio del gas. Un bell’esempio di architettura industriale che affacciava su corso Mazzini (una delle vie “storiche” della città) e che fu abbandonato a metà degli anni ’80, dopo che già dal 1965 la produzione del gas di città venne sostituita dal metano; ma nel terreno rimanevano sostanze inquinanti pericolose (metalli pesanti e idrocarburi). A metà anni ’90 venne avviata la necessaria bonifica, a fasi alterne e a macchia di leopardo, di un’area che oltre all’ex gasometro (13.700 mq), interessava anche una zona di 6.300 mq. dove sorgeva una scuola elementare. Già nel 2006  la Consulta Comunale dell’Ambiente si era già espressa sostenendo che le due aree dovessero avere un’unica  destinazione urbanistica.

La situazione attuale e i lavori in corso – Attualmente  sono in corso i lavori di bonifica del suolo e del sottosuolo, che ultimamente si sono interrotti perché sono stati rinvenuti ordigni risalenti alla II Guerra mondiale.  Una volta attuata la bonifica, il progetto approvato prevede, tra le altre cose , la realizzazione di un prato.

ex_gasometro

Ecco come si presentava nel 1999 l’ex gasometro prima della sua demolizione

Le proposte del tavolo tecnico –  Sono molte e tutte complementari tra loro, le proposte fatte dal tavolo tecnico; tra queste, alcune particolarmente significative, come  la creazione di un vero e proprio parco urbano con essenze tipiche dell’alta Murgia. Ciò in considerazione del fatto che l’area dell’ex gasometro, coi suoi complessivi 20mila mq, non ha nulla da invidiare ai giardini di Piazza Garibaldi (17mila mq), di Piazza Umberto (20mila mq) o al parco di Largo 2 Giugno, che si estende per 56.000 mq. circa. «Si giustifica quindi –spiega il documento –  la configurazione di tale superficie quale preziosa area a verde della Città di Bari e, in conseguenza, le scelte relative al suo utilizzo riguardano l’intera Città di Bari».

Lo spirito che guida il documento è la considerazione che la progettazione dell’intervento deve armonizzarsi con il futuro sviluppo delle zone limitrofe, zone molto popolose e “affamate” sia di verde sia  di luoghi di aggregazione sociale all’aperto. Fondamentale risulta, quindi la variazione di destinazione urbanistica a verde pubblico dell’intera area, intesa come una specie di risarcimento: quella che era una fonte di inquinamento del territorio nell’aria e nel sottosuolo diventa un elemento di benessere per la città e per i suoi abitanti. Proposta anche la partecipazione di cittadini, scuole ed associazioni alla cura del verde, magari con un orto urbano. Non viene dimenticato, però, ciò che in passato è stato il Gasometro e il suo rapporto con la città dell’epoca: di qui la proposta di inserire nella zona dell’intervento qualche elemento di arredo urbano/opera d’arte ispirata alle strutture del Gasometro quale esempio di architettura protoindustriale.

Infine una proposta toccante: intitolare il parco urbano alla Dr.ssa Paola Labriola, la psichiatra uccisa il 4 settembre 2013 mentre era in servizio nel Centro di Igiene Mentale del quartiere Libertà.

E intanto giovedì 18 febbraio alle ore 16 la cittadinanza, il I° municipio e la consulta per l’ ambiente si incontreranno presso la sala conferenza in via Trevisani n.206 per discutere del progetto del parco presso l’ex gasometro come lo vorrebbero i baresi e per parlare di riqualificazione del verde urbano.

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