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Ex caserma Rossani, ci sarà la Biblioteca

«La ex Caserma Rossani diventerà uno dei più grandi poli culturali del Paese, uno spazio pubblico attraversato non solo dai baresi ma anche da tutti i cittadini che frequentano Bari per svariati motivi. Potremo finalmente dire che Bari, grazie a questa opera e ad altri interventi che stiamo realizzando su tutta la città, come il Cnr nella ex Manifattura Tabacchi o il Polo delle arti contemporanee nel teatro Margherita e nell’immobile dell’ex Mercato del Pesce, entrerà presto in una dimensione europea». Così il sindaco di Bari Antonio Decaro nel presentare stamattina a Palazzo di città il progetto definitivo del Polo bibliotecario regionale all’interno dell’ex Caserma Rossani. Con lui gli assessori ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, Giuseppe Galasso e Carla Tedesco, e Silvia Pellegrini, a nome della Regione Puglia, che ha finanziato l’intervento con quasi 9.700mila euro.

La conferenza stampa di presentazione del Polo bibliotecario regionale. Ai lati del Sindaco Decaro (al centro), gli assessori Carla Tedesco e Giuseppe Galasso

La conferenza stampa di presentazione del Polo bibliotecario regionale. Ai lati del Sindaco Decaro (al centro), gli assessori Carla Tedesco e Giuseppe Galasso

Sul megaprogetto che coinvolge l’ex caserma Rossani il Comune gioca tutte le sue carte per riqualificare, valorizzare e restituisce alla fruizione collettiva con molteplici funzioni, tutta un’area che ruota intorno a uno dei più importanti edifici simbolo dell’architettura militare. All’opera di riqualificazione prendono parte anche nomi illustri come l’architetto Elisabetta Fabbri, che si è occupata anche del restauro del teatro La Fenice di Venezia, e la dottoressa Antonella Agnoli, esperta di progettazione di biblioteche. Il complesso che ospiterà il polo bibliotecario è costituito dalla ‘Casermetta’, un edificio originariamente destinato a depositi militari e camere per i militari, che al termine dei lavori si estenderà su 3500 mq. Qui soppalchi, ballatoi e nuove coperture renderanno gli ambienti molto più luminosi, Gli spazi così modulati assolveranno a diverse funzioni: oltre a biblioteca e mediateca, anche emeroteca, sale proiezioni, caffè letterario e spazi per i più piccoli. Verrà utilizzata anche la ex palazzina Comando, che ospiterà nei suoi 1500 mq. sale studio e uffici, laboratori e sale per il personale. Va precisato che il Polo bibliotecario regionale presso l’ex Rossani si inserisce nella complessiva riqualificazione e potenziamento del sistema bibliotecario regionale e nell’allestimento del sistema archivistico.

Il progetto è sicuramente molto ambizioso, non solo perché completa la valorizzazione dell’intera area metropolitana, che passa per il teatro Piccinni, i giardini Isabella d’Aragona ed il Polo delle Arti contemporanee (teatro Margherita ed ex Mercato del pesce); ma anche perché l’obiettivo finale è quello di  trasferire in altri edifici dell’area della Caserma, l’Accademia delle belle arti di Bari e gli istituti superiori artistici cittadini anche grazie al supporto Invitalia, una struttura dello Stato che segue tutte le procedure. Un progetto «innovativo- -, ha detto Decaro- perché vogliamo che questo diventi uno spazio dove non solo si possa leggere e studiare, ma innanzitutto stare insieme e generare energie creative». Intanto a breve il progetto del parco redatto dall’architetto Fuksas andrà in gara nei prossimi mesi mentre procedono i lavori di riqualificazione per la realizzazione dell’Urban Center.

«Possiamo affermare che questo è il tassello fondativo dell’intera operazione di riqualificazione dell’area della ex Caserma Rossani», ha commentato l’assessora Tedesco. «Parliamo di un’area di 8 ettari e di un complesso importante con migliaia di metri quadri di edifici storici che saranno interessati da un restauro conservativo perché sottoposti a vincolo della Soprintendenza. Questa è una porzione della città che rappresenta un sistema insediativo vero e proprio, fatto di edifici e di spazi aperti in cui il verde è parte integrante delle regole dell’architettura militare di inizio secolo con cui sono state edificate in tutta Italia caserme di vario tipo. L’intervento che realizzeremo assolverà ad una funzione  sovralocale, poiché la biblioteca sarà Polo bibliotecario regionale, dotato di una rilevanza che va ben oltre la dimensione urbana». Quindi un ringraziamento ai baresi. «Se siamo arrivati fin qui è anche grazie al percorso partecipato che abbiamo voluto attivare con i cittadini per un intervento che, è bene ricordarlo, è a regia pubblica».

I lavori saranno eseguiti in 2 anni, cioè entro il mandato dell’attuale Amministrazione.

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