Eventi sportivi sostenibili

Una partita di beach tennis

“Come organizzare eventi sportivi a ridotto impatto ambientale valorizzandone i benefici sociali, economici e ambientali.” La UISP, acronimo di Unione Italiana Sport per tutti (in precedenza, Sport Popolare), su questo argomento ha una sezione apposita e un manuale di oltre una trentina di pagine (di cui questo è il titolo).

Sport sostenibile in salsa alla bolognese – Con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e di Coldiretti Emilia-Romagna il Comitato regionale Uisp Emilia-Romagna ha infatti sviluppato per tutto l’anno 2014 un progetto pilota finalizzato alla realizzazione delle prime linee guida rivolte all’organizzazione sostenibile degli eventi sportivi in Italia. Nello specifico, si tratta del primo manuale per la sostenibilità organizzativa degli eventi sportivi, che approfondisce l’organizzazione sostenibile di eventi distinti per le differenti discipline sportive maggiormente diffuse sul territorio regionale. Eventi sportivi podistici, di ginnastica, di squadra, automobilistici, da spiaggia e infine ciclistici. Linee guida specifiche studiate da Uisp Emilia-Romagna, in collaborazione con Icea (Istituto di certificazione etica e ambientale) e Punto 3 (azienda di consulenza ambientale specializzata in eventi sostenibili) che si sono intrecciate ad un calendario di eventi pilota, diffusi sull’intero territorio regionale (e appunto certificati con il marchio Eventi sostenibili © Icea).

Buone pratiche non solo sportive –  Dalla rassegna di ginnastica B-side Experience alle finali di calcio a 5, dalle gare di Novellara Autocross alle XI finali di Beach Tennis, dalle escursioni autunnali in Mountain Bike alla XIX Maratona di Reggio Emilia. Per ciascuna disciplina, l’analisi di criticità, necessità organizzative e contesto specifico (atleti/partecipanti, spettatori, comunità locale, etc.). Buone pratiche adottabili anche solo con un pizzico di accortezza in più. Dalla stampa del materiale informativo su carta riciclata all’istituzione di un servizio di bus navetta per ridurre i trasferimenti individuali, l’utilizzo di energia termica per il riscaldamento dei palazzetti dello sport, una casa dell’acqua e l’uso di acqua di rete in tutti i punti ristoro allestiti lungo il percorso di gara, punti di raccolta differenziata di più frazioni, location eco-certificate (come i Bagni del circuito Ecospiagge, progetto ambientale del Comune di Ravenna), laboratori ad hoc sulla sostenibilità ambientale organizzati per famiglie e bambini, l’utilizzo di borracce distribuite agli atleti per ridurre i rifiuti plastici, menù con piatti locali a chilometro zero e serviti con posate e piatti monouso compostabili, allestimenti semplici in materiali riciclabili e riutilizzabili, medaglie che sostengano l’artigianato (o l’agroalimentare) locale e magari anche progetti di solidarietà, la sensibilizzazione sul car-pooling...

Senza parlare delle attività sportive in ambiente outdoor di riscoperta della montagna. Una palestra ideale per l’attività sportiva, in tema proprio di sport e ambiente. E qui la recente firma di un apposito Protocollo d’intesa fra Ente di gestione dei Parchi Emilia Centrale e UISP Emilia-Romagna, al fine di favorire lo svolgimento dell’attività sportiva all’interno delle aree protette dei Parchi regionali. In partenza il calendario attività 2015, con le prime due “Giornate di invito allo sport in ambiente” previste per il primo marzo al Lago Santo modenese e il 18-19 aprile a Roccamalatina.

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