Etichette olistiche, dalla Puglia una nuova frontiera per acquisti sani e consapevoli

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Quando l'etichetta è completa: un progetto dell'Università "Aldo Moro" di Bari

Incoraggiare le aziende che producono alimenti a scegliere la strada della sostenibilità e del reale bisogno energetico, lasciando in eredità un pianeta sano alle generazioni future.

 

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Med Index promuove un’alimentazione sana come la Dieta Mediterranea

La strada da percorrere, anche in vista del cambiamento epocale che l’Europa si appresta ad intraprendere entro il 2030, è quella delle etichette olistiche. Un sistema di etichettatura innovativo che promuove la dieta mediterranea, informa i cittadini per un acquisto più consapevole e punta al benessere della salute dell’uomo, del pianeta e delle comunità.

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Sono ancora in fase di progettazione queste etichette nuove e consapevoli che a breve potranno essere in circolazione in Europa, frutto del lavoro di esperti e professori universitari italiani. Abbiamo intervistato la professoressa Maria Lisa Clodoveo, dell’Università di Bari, che da anni lavora a questo progetto.

Etichette olistiche, perchè sono innovative?

Professoressa Clodoveo, partiamo dalla definizione: etichette olistiche, cosa sono?

L’aggettivo “Olistico”, dal greco “olos”, significa totale, intero, un unicum che mette insieme nella stessa etichetta i tre pilastri della sostenibilità alimentare che investono la dimensione nutrizionale, ambientale e sociale, perché la lezione che stiamo imparando è che l’uomo non può vivere in maniera sana in un pianeta malato e in un mercato non equo.

Perché saranno diverse dalle solite etichette, cosa le differenzierà dalle altre?

L’etichetta sarà in grado di mostrare ai cittadini, in pochi secondi, l’impegno che le aziende dedicano alla realizzazione di sistemi alimentari sani, sostenibili ed equi. In questa maniera si possono effettivamente confrontare prodotti della stessa gamma e decidere di pagare il giusto prezzo per il prodotto di qualità più elevata. Non bisogna dimenticare, infatti, che il cibo a basso prezzo non esiste, si pagherà comunque salato il conto con la moneta dell’inquinamento, dello sfruttamento delle persone, della riduzione dell’aspettativa di vita dei cittadini.

Come e da chi è nato questo progetto?

Oggi il primo ed unico esempio di Etichetta Olistica è il Med Index nato dalla sintesi di una attività di ricerca pluriennale e multidisciplinare che vede collaborare l’Università di Bari, in particolare il gruppo di ricerca delle Professoresse Maria Lisa Clodoveo e Filomena Corbo, e la Sima – Società Italiana di Medicina Ambientale – presieduta dal prof. Alessandro Miani.

Chi leggerà queste etichette che consapevolezza avrà?

Il Med Index è un sistema di etichettatura dei prodotti alimentari per promuovere l’adesione alla dieta mediterranea incoraggiando i produttori a realizzare prodotti alimentari più sani e sostenibili. La mission è quella di riavvicinare i cittadini ai principi nutrizionali della dieta mediterranea, stile di vita a cui attribuire il primato europeo di longevità posseduto dall’Italia, e oggi dimenticato da più del 40% della popolazione, soprattutto nelle fasce d’età dei più giovani. Inoltre, essendo una etichetta trasparente, stimola la competitività delle aziende nella direzione di migliorare prodotti e processi guardando alla sostenibilità in maniera organica.

Dieta mediterranea ideale per le etichette olistiche

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La prof.ssa Maria Lisa Clodoveo (foto Luciano Anelli)

La Dieta mediterranea ha un suo ruolo in questo progetto?

Med Index, un’etichettatura positiva che si applica ad alimenti in linea con i principi della dieta mediterranea, informa i cittadini e li riavvicina al regime dietetico migliore per:

–           la salute dei cittadini, infatti la Dieta mediterranea è riconosciuta dall’OMS come uno dei modelli più sani;

–           la salute del pianeta, infatti la Dieta mediterranea è riconosciuta dalla FAO come uno dei modelli più sostenibili;

–           la salute delle comunità legata alle competenze, conoscenze e tradizioni, infatti la Dieta mediterranea è riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità;

Da quando si potranno “leggere” le etichette olistiche?

I documenti europei, in particolare la strategia Farm to Fork, fissano nel 2024 il momento nel quale la Commissione Europea si esprimerà su schemi di etichettatura degli alimenti che siano in grado di incrementare la consapevolezza dei cittadini allo scopo di promuovere modelli di consumo sostenibili sul piano nutrizionale, ambientale e sociale.

Con il Med Index l’Italia è la prima nazione a sviluppare un modello innovativo di etichettatura da sottoporre al vaglio dei policy maker, supportato da evidenze scientifiche internazionali che hanno visto la Dieta Mediterranea identificata come la più sana e sostenibile, in grado di valorizzare adeguatamente la produzione agroalimentare italiana da sempre emblema nazionale nel mondo.

 

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