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Eternit(à), la sfida all’amianto passa dall’arte

"Restaurante inquinamento umano" di Mino Facecchia

C’è chi si è affidato a una foto, per evidenziare la lotta e il contrasto tra inquinamento e natura. Chi invece ha scelto della ferraglia, per raffigurare un abbraccio simbolico. E chi ha sfruttato i pennelli, per far convivere dramma e illusione. Di mesotelioma pleurico si può parlare in tanti modi, anche artisticamente. Lo dimostra la collettiva promossa dalla Fabbrica degli artisti e allestita all’ex Palazzo delle poste di Bari fino al prossimo 30 novembre. Ventidue artisti chiamati a raccolta dal Comitato cittadino Fibronit, dall’Associazione familiari vittime amianto e dalla SIGEA – sezione Puglia, che per l’occasione hanno scelto un titolo che è tutto un programma. Anzi, un gioco di parole: Eternit(à). «Un titolo che fa riferimento all’eternit come manufatto in fibrocemento a base di amianto – spiega Silvia Belviso, la curatrice della mostra – mentre la vocale ‘a’ è la lettera iniziale della stessa parola amianto ma racchiusa tra parentesi, che rappresentano il sistema di sicurezza necessario ad evitare la liberazione di fibre nell’area circostante. Insieme danno vita alla parola “Eternità” che racchiude al suo interno un significato molto profondo».

"Respiro" di Giampiero Abate

Profondo come il senso di questa mostra d’arte contemporanea, che per dieci giorni raccoglie quadri, sculture e fotografie (nelle foto, alcune delle opere esposte) legate al tema del disagio e del disastro ambientale, con uno sguardo particolare alle problematiche connesse alla presenza di amianto sul territorio urbano. Un argomento particolarmente sensibile in una città che piange i morti della Fibronit, in un momento ancor più simbolico. «Sono molto felice che questa manifestazione arrivi in coincidenza con la conclusione della bonifica dell’area Fibronit – spiega Maria Maugeri – e il nostro obiettivo è quello di far partire il cantiere per il parco nei primi mesi del 2013».

Uno degli aspetti più importanti è che l’iniziativa è stata fortemente voluta e promossa dalle associazioni, consapevoli che al fianco del problema sanitario, ci sia il non meno importante della conservazione della memoria. A tenere accessi i riflettori, per qualche giorno, ci proveranno le opere dei ventidue artisti e le manifestazioni di sensibilizzazione e confronto previste nell’ambito della rassegna.

"Paura del futuro" di Gilda Maggio

Il 27 novembre, dalle ore 10, è in programma il convegno “Mesotelioma pleurico….una battaglia da vincere” che vedrà protagonisti esperti come Luciano Mutti, presidente del Gruppo Italiano Mesotelioma e Piero Bovolato, direttore del Reparto di Chirurgia toracica degli Ospedali civili di Brescia, che confronteranno le loro esperienze con quelle di professionisti impegnati a Bari, tra gli altri Paolo Sardelli, responsabile del Reparto di Chirurgia toracica dell’Ospedale San Paolo di Bari e Gennaro Palmiotti, oncologo dell’Ospedale Di Venere di Bari. Nella sessione pomeridiana del convegno sono previsti gli interventi dei componenti dell’Associazione familiari vittime amianto di Casale Monferrato che avranno modo di raccontare la loro straordinaria esperienza che ha portato alla sentenza di condanna dei responsabili Eternit. Il 30 novembre si conclude con un momento dedicato a “pensieri, poesie e racconti” con la poetessa Raffaella Iannetti (per leggere le liriche ispirate dalle singole opere, clicca qui). Perché di amianto si può parlare anche artisticamente. E all’insegna di un messaggio di speranza.

(Per le liriche di Raffaella Iannetti ha collaborato Antonello Fiore)

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