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Eternit, richiesta per il sequestro dei beni di De Cartier

 Il barone Louis De Cartier, manager belga della multinazionale Eternit, condannato a 16 anni di carcere per le morti causate dall’amianto a Casale Monferrato e la società Etex, riconducibile alla stessa Eternit, si sarebbero rifiutati di pagare gli acconti sui risarcimenti, alle parte civili. La legge stabilisce che il versamento delle provvisionali avvenga subito dopo il deposito delle motivazioni della sentenza, avvenuto la scorsa settimana ma, i 100milioni di euro stabiliti dal giudice, non sono stati ancora versati.

Dal canto suo, l’Associazione Osservatorio Nazionale Amianto ONLUS, per chiedere il risarcimento danni per l’esposizione all’amianto, dagli abitanti di Casale Monferrato e Cavagnolo ai bambini della Scuola per l’Infanzia “Finestra sul Mondo” di Rosignano Marittimo (LI), alla luce della motivazione della Sentenza resa nel procedimento Eternit di Torino, la quale precisa che “anche la semplice esposizione all’amianto dà diritto al risarcimento del danno”, promuove una class action e, nondimeno, l’«O.N.A. non desisterà dal richiedere giustizia piena anche per le vittime di Bagnoli, Rubiera e dell’Eternit siciliana e di tutte le altre vittime le cui richieste non sono state accolte per prescrizione – avverte l’Avv. Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’ONA – e verranno attivate tutte le iniziative legali necessarie, non escludendo la richiesta di sequestro dei beni».

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