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L’estate 2016 per gli anziani in città

L’ estate 2016 è arrivata e con essa anche i disagi per le persone fragili. Anche quest’anno l’ Assessorato al Welfare del Comune di Bari ha messo a punto un piano straordinario territoriale con una serie di servizi per garantire nei mesi estivi una maggiore tutela delle persone in situazione di estrema fragilità e solitudine e fronteggiare l’emergenza caldo, le problematiche ed i disagi provocati dalle eccessive temperature.

L'Assessore al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico

L’Assessore al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico alla conferenza stampa che illustra le misure anticaldo

Sono diverse le novità previste per l’estate 2016 con il nuovo servizio di Help Center ed il raddoppio dei pasti somministrati a luglio ed agosto rispetto alla distribuzione durante il resto dell’anno e l’apertura straordinaria nelle giornate di sabato e domenica e nei giorni festivi.

Il programma completo degli interventi comprende il servizio di assistenza “ Serenitanziani 2016 ”; il numero verde gratuito 800 063 538 di Telefono amico che consente di ricevere ascolto e supporto nei momenti di bisogno; il Pony della solidarietà per ricevere a domicilio beni di prima necessità; Sorveglianza attiva per gli ultra75enni soli e non autosufficienti; Servizio pasti gratuiti; Servizio Sportello psicologico per gli over 65; Servizio Spazio Tempo Libero; Help center Bari, un nuovo servizio di prossimità mobile e outreach rivolto a persone in condizione di estremo disagio sociale e senza dimora, Pronto Intervento Sociale (P.I.S); Servizio di accoglienza notturna ed alloggio sociale; Sportello per l’integrazione socio-culturale delle persone migranti; Servizio Guardaroba solidale; Piano operativo cittadino servizio straordinario mense luglio-agosto.

«Auspichiamo – ha sottolineato Francesca Bottalico, assessore al Welfare del Comune di Bari – che il piano straordinario contro l’emergenza caldo predisposto per questa estate possa raggiungere  oltre 3 mila persone tra anziani soli e senza rete familiare alle spalle e fissa dimora».

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