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Esplosione nucleare in Francia. WWF chiede chiarezza

«L’impianto nucleare di Marcoule in Francia è usato per riciclare l’uranio e il plutonio contenuti nelle bombe nucleari e nelle barre di combustibile esaurite e farne MOX (Mixed Oxide Fuel), combustibile usato in impianti nucleari». Lo afferma il prof. Sergio Ulgiati del Comitato scientifico del WWF Italia. «Il MOX contiene plutonio e uranio di varia origine (riciclato, impoverito o naturale). Siccome la sua produzione richiede una serie di fasi molto delicate di separazione del plutonio e dell’uranio dal combustibile esaurito o dagli ordigni nucleari smantellati, il rischio di tale lavorazione è evidente, e così pure la possibilità di fuoriuscita di materiale altamente contaminato in atmosfera». L’esperto non tarda poi a riferirsi al recente incidente nucleare che ha coinvolto l’impianto francese: «Resta pertanto il timore – continua Ulgiati – che l’incidente possa aver coinvolto anche scorie di elevata attività e per questa ragione sono  necessarie informazioni chiare e dettagliate». Intanto il WWF Italia, tenuto conto della ridotta distanza che separa l’Italia dal luogo dell’esplosione, ha chiesto al Governo italiano di attivarsi per ottenere dati completi sulla reale natura dell’incidente e della sua entità. «Questo incidente – aggiunge Mariagrazia Midulla, Responsabile Policy Clima ed Energia del WWF Italia – mostra come ogni singola fase del ciclo nucleare rappresenti una potenziale fonte di pericolo».

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