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Esperanza dà la caccia ai pirati del tonno

Attivisti di Greenpeace a bordo dell’Esperanza hanno bloccato un peschereccio che stava pescando tonni, illecitamente, in un’area nelle acque internazionali vicino all’Indonesia conosciuta come “Pacific Commons”. Il peschereccio con equipaggio filippino, senza nome e senza bandiera di appartenenza, mai registrato, è stato sorpreso mentre trasferiva il pescato al cargo frigo Lapu Lapu. La zona scelta per la pesca vietata su trova appena fuori le zone economiche esclusive sotto il controllo delle Nazioni delle isole del Pacifico,  dove la pesca con reti a circuizione è stata vietata dal 2010 dalla Commissione per la pesca del Pacifico Centro Occidentale.

Dal Pacifico arriva più della metà del tonno commercializzato a livello internazionale ma, a causa di una pesca eccessiva e come in questo caso illegale, sia le risorse ittiche sia quelle economiche delle popolazioni locali corrono un serio rischio.

Accorato l’appello di Greenpeace perché «i governi fermino i predoni dei mari e che le aziende si impegnino a non comprare tonno pescato in aree d’alto mare che dovrebbero essere tutelate con riserve marine».

Il tonno pescato nel Pacifico arriva anche sulle tavole italiane. Per questo, in Italia Greenpeace chiede alle aziende conserviere di assumere precisi impegni per garantire che il tonno che finisce nelle loro scatolette sia pescato in maniera legale e sostenibile. «I consumatori italiani non volgono essere complici della distruzione degli oceani».

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