Epifania 2024: speranza e natura negli ospedali pediatrici con i Carabinieri Forestali

La Befana anche quest'anno arriva con i Carabinieri della biodiversità in ospedale

Anche quest’anno i Carabinieri della Biodiversità organizzeranno una giornata speciale: tanti bambini ricoverati negli ospedali di tutta Italia riceveranno doni e attenzioni, nella speranza che anche la conoscenza e l’amore per la natura aiutino a superare questo difficile periodo

 

Anche quest’anno i Carabinieri Forestali saranno in prima linea nell’organizzazione della “Befana della Biodiversità”, una giornata speciale di educazione ambientale e solidarietà. I Carabinieri saranno presenti nei reparti pediatrici di numerose strutture ospedaliere in tutta Italia oltre alle case famiglia, portando con loro un simbolo di natura e speranza rivolto ai bambini ricoverati e al personale sanitario impegnato nelle corsie durante l’Epifania.

Tra i vari ospedali , lo scorso anno i carabinieri forestali hanno visitato anche l’ospedale Pio XI di Desio (Monza Brianza)

Saranno consegnati gadgets come quaderni, matite, portachiavi, zainetti in tela o carte da gioco per alleviare il dolore dei piccoli degenti e verranno condivise immagini e sensazioni riguardanti la conoscenza della biodiversità, per consentire un “contatto” virtuale con la natura.

L’amore per la natura nelle attività dei Carabinieri della Biodiversità

L’obiettivo è trasmettere ai bambini la conoscenza e l’amore per la Natura, raccontando il mondo straordinario delle 150 Riserve Naturali dello Stato e Foreste Demaniali gestite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità: habitat eccezionali dove sopravvivono specie animali e vegetali di rara bellezza.

A Roma i Carabinieri si recheranno al Policlinico Umberto I, dove oramai da diversi anni la manifestazione viene promossa con successo, anche grazie al supporto del personale ospedaliero che ha sempre sostenuto l’iniziativa con grande entusiasmo. Quest’anno i doni dei Carabinieri della Biodiversità giungeranno in molte più strutture di cura, per testimoniare vicinanza a tutti i bambini ricoverati, ai medici e infermieri che sono stati i veri protagonisti di questa emergenza pandemica.

Articoli correlati