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Eolico da 23 Mw a Zollino, la Regione boccia l’impianto

A distanza di 7 anni dalla proposta, Energia Rinnovabile Italia srl di Bari vede naufragare il suo progetto di impianto eolico da 23 Mw da realizzare a Zollino. La Regione ha negato, infatti, l’istanza di proroga (risalente al 2009) dell’esclusione dalla Via (valutazione d’impatto ambientale) per 5 aerogeneratori su 7 proposti, e dunque l’Autorizzazione unica non può essere rilasciata.

Inizialmente, il progetto prevedeva 8 da 20 Mw complessivi. I primi ad opporsi, nel luglio 2007, furono Rifondazione Comunista e il “Comitato contro l’eolico selvaggio” di Zollino. Ad agosto il Consiglio comunale di Zollino espresse parere favorevole. Un anno dopo, l’ufficio Ecologia della Regione richiese, tuttavia, alla società una relazione sugli ulivi per definirne il carattere di “monumentalità” ai sensi della legge 14/07. Energia rinnovabile consegnò nel gennaio 2009 la relazione richiesta che includeva, nondimeno, la rinuncia a 1 aerogeneratore. Diminuirono, dunque, gli aerogeneratori ma aumentò, di fatto, la potenza: da 20 a 23,1 Mw. Sullo “Studio di verifica” relativo a tutti gli ulivi interessati dalle opere, non risultavano essere coinvolti ulivi secolari e si riferiva che le altre tipologie di ulivo sarebbero state espiantate e ripiantumate.

Al termine dell’istruttoria, nel maggio 2009, l’ufficio Ecologia escluse, dunque, dall’assoggettabilità a Via 5 dei 7 aerogeneratori proposti. Nell’aprile 2012, in ragione della mancata conclusione del procedimento di Autorizzazione unica, la società chiese alla Regione una proroga di 18 mesi della determinazione del maggio 2009 con cui la Regione aveva escluso l’impianto dalla Via. Alla base di tale richiesta Energia Rinnovabile presentò una perizia giurata che attestava come il quadro programmatico degli strumenti di pianificazione di riferimento non fosse mutato e che non vi erano sopravvenute ragioni inerenti all’impatto ambientale del progetto, nonché il “nulla mutato” relativamente alla normativa dei sistemi vincolistici nell’area di intervento e la conformità dei luoghi di interventi rispetto a quelli ordinariamente valutati.

Anche l’Arpa ha espresso parere sfavorevole in merito alla modifica del progetto presentato da Energia Rinnovabile Italia

E in ragione di tali attestazioni non chiese più 18 ma 3 anni di proroga del provvedimento di esclusione dalla Via. Allorchè, a giugno scorso, la Regione ha chiesto alla società chiarimenti rispetto agli spostamenti eventualmente intervenuti rispetto agli aerogeneratori esclusi dalla Via. La società ha fornito i chiarimenti richiesti ma la Regione ha ribadito la sua posizione emettendo, a luglio, il preavviso di rigetto dell’istanza della stessa. Fino allo scorso 25 settembre, la Energia Rinnovabile srl – spiega la Regione – non si è avvalsa del diritto di partecipare al procedimento, non avvalendosi dunque della facoltà di presentare osservazioni al preavviso di rigetto. Il progetto – è altresì spiegato – è risultato di gran lunga mutato rispetto a quello presentato, “lo si evince anche dalla perizia giurata depositata dalla stessa società”.

Sicchè, anche alla luce dei pareri sfavorevoli resi da Arpa, Servizio Assetto del territorio, Comune di Soleto, nonché della nota con cui il servizio Energia regionale a maggio 2013 ha comunicato i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza di Autorizzazione unica, e da quella successiva di diniego definitivo all’impianto, al Servizio Ecologia non è rimasto altro da fare se non confermare il proprio e definitivo “no”.

 

 

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