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Eolico, bocciati due megaparchi a Ugento e Veglie

Ad aver bocciato i due megaparchi (36 torri per 90 MW) nei territori di Ugento e Veglie (LE) è stata la Regione, acquisiti i dovuti pareri

Non passano i due megaparchi eolici per complessivi 90 MW, proposti a Veglie e a Ugento (LE) dalla genovese Erg Renew spa. La Regione Puglia (ufficio Politiche energetiche) li ha bocciati esprimendo, in conformità al parere reso dal comitato regionale per la Via, parere sfavorevole alla Valutazione d’impatto ambientale in un caso, e parere di Valutazione di impatto ambientale negativo nell’altro. Il megaparco di Ugento prevedeva inizialmente l’installazione di 21 aerogeneratori per 52,5 MW. Dopo il passaggio da Erg Eolica spa a Erg Renew spa, le dimensioni si sono ridotte, fino a 18 aerogeneratori da 100 metri l’uno. Le opere connesse avrebbero interessato i comuni di Casarano, Collepasso, Custrofiano, Galatina e Ruffano. 

Tutti contro – La procedura di Valutazione d’impatto ambientale è stata avviata il 15 gennaio scorso. Il Comune di Galatina è stato il primo a dire “no”; allo stesso modo si è espressa l’Arpa. Anche la “resistenza” dei comitati è risultata vincente. Il Comitato cittadino “Ugento nel cuore” ha contestato i criteri di progettazione utilizzati: torri troppo vicine alle abitazioni. Il Gruppo Sociale Ugento-Casarano ha esaltato la distesa d’alberi di ulivo secolare esistente sull’area. Sergio Sabato, proprietario della masseria De Pasquali-Colomabaia (presto struttura ricettiva) ha lamentato la ridotta distanza dell’aerogeneratore 1 dalla stessa. E come quelle di Rifondazione comunista, numerose, infine, risultano anche le contestazioni del Partito Socialista di Taurisano. L’avvocato Alfredo Codacci Pisanelli per conto di Giuseppe Lopez Y Royo proprietario della omonima masseria a Varano (Ugento) ha posto l’accento soprattutto sulla presenza dello straordinario bosco di querce che s’apre sull’area di suo interesse. Rilevando, allo stesso modo, la presenza di uliveti e muretti, si è opposto al megaparco, infine, anche l’avv. Ottorino Licci, proprietario di un lotto interessato dall’intervento in masseria Monticelli.

A rischio, secondo associazioni e proprietari, il patrimonio di muretti e oliveti della zona

Veglie non ci sta – Da Ugento a Veglie, le caratteristiche del megaparco di Erg Renew non cambiano, come anche le osservazioni e i pareri resi da enti, organi e associazioni in sede di Valutazione di impatto ambientale. Il Comitato “Ambiente Sano” ha espresso parere contrario alle 18 torri alte 100 metri di Veglie rilevando l’elevato impatto che l’impianto avrebbe sul territorio, con ripercussioni non solo sull’ambiente ma anche per il turismo rurale che viene praticato nella zona. Il Comune di Veglie ha espresso parere negativo ritenendo incompatibile con le norme la localizzazione di 9 dei 18 aerogeneratori previsti. Dal canto suo, l’Asl ha evidenziato che alcune torri si troverebbero a distanza inferiore a 1 Km rispetto a masserie abitate. Rumore e rischio caduta (delle pale) non consentirebbero, in altre parole, di localizzare le torri dove la società genovese le aveva previste. L’Arpa ha evidenziato diverse criticità: dall’impatto sull’ecosistema a quello visivo, dalla sicurezza agli impatti cumulativi. L’Autorità di bacino ha riscontrato la mancata trasmissione della documentazione progettuale e dunque ha svolto l’esame con i documenti pubblicati sul sito regionale esprimendo parere negativo. Se è stata una dura e lunga battaglia, Comuni, partiti, associazioni, comitati e liberi cittadini l’hanno sicuramente vinta.

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