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EnergyLab: a scuola di energia sostenibile con Arpa e Legambiente

Ripensare il modo di produrre energia e come consumarla sono principi basilari per un futuro ecosostenibile. L’insegnamento di questi principi deve avvenire già all’interno delle scuole.

<p>l'Energylab</p>

l'Energylab

Per indirizzare i ragazzi verso questo percorso, un anno fa Legambiente e Arpa Puglia hanno realizzato un Laboratorio Didattico, “EnergyLab – Meno consumi, più energia pulita per salvare il pianeta”, unico in Puglia, sui temi dell’energia, del risparmio energetico e dei mutamenti climatici. Il percorso didattico si è sviluppato in due aule. Nella prima aula, allestita con pannelli illustrativi e modellini esemplificativi, i ragazzi hanno avuto la possibilità di approfondire i temi dei cambiamenti climatici, delle fonti rinnovabili e degli stili di vita;

<p>alcuni degli oggetti della sperimentazione</p>

alcuni degli oggetti della sperimentazione

hanno toccato con mano turbine, pale eoliche e pannelli fotovoltaici in miniatura e osservare la differenza tra una lampadina a fluorescenza e una incandescenza, oppure tra un rubinetto senza filtro e un rubinetto con il filtro. Nella seconda aula, attrezzata con apparecchiature audiovisive e giochi interattivi, gli studenti dovevano stare attenti alle spiegazioni perché poi si dovevano sfidare in un videogioco, “Energylab Show”, realizzato in 3D dalla PM Studios, con i quiz posti dagli avatar di  Giorgio Assennato, Direttore Generale di Arpa Puglia e di Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

<p>gli avatar di Assennato e Tarantini</p>

gli avatar di Assennato e Tarantini

Il percorso si completava con la visita al terrazzo dell’Arpa Puglia dove erano installati binocoli ad alta precisione. «Avere migliaia di studenti nella nostra sede, che hanno potuto visitare e imparare direttamente dal nostro laboratorio che Legambiente ha costruito con tanta attenzione,

<p>gli studenti delle classi vincitrici</p>

gli studenti delle classi vincitrici

è motivo per noi di grande soddisfazione – ha commentato Giorgio Assennato – come pure la passeggiata sul terrazzo dell’Arpa, dove attraverso i binocoli professionali che grazie a Legambiente abbiamo potuto installare, si vedono dettagli anche a chilometri di distanza». «Per noi è uno stimolo a continuare – ha detto ancora Assennato -. Siamo assolutamente determinati a incrementare questa sinergia con Legambiente, in modo da vedere altre migliaia di studenti di tutta la regione venire qui non soltanto per imparare ma anche, poi, per trasmettere quello che hanno imparato e tradurre queste conoscenze in comportamenti virtuosi».

Dottor Assennato, c’è un argomento in particolare sul quale l’Arpa si è concentrata nel corso di questo progetto? «Risparmio energetico ed energie alternative, è stato l’obiettivo principale di questo programma di educazione ambientale. Speriamo, negli anni successivi, di diversificare e aumentare i prodotti, magari legati alla specificità della nostra regione che, purtroppo, non mancano».

<p>Giorgio Assennato</p>

Giorgio Assennato

Come l’ILVA, per esempio? «L’ILVA è il più grande impianto siderurgico d’Europa e ha un enorme impatto ambientale. Nettamente inferiore all’impatto che aveva nei decenni precedenti ma comunque di notevole importanza e motivo di impegno quotidiano nostro, per definire un livello di interazione compatibile tra la  città e l’industria che, tra l’altro, si accompagna ad altre industrie inquinanti nell’area tarantina». 2398 gli studenti,  125 le classi, provenienti da tutta la Puglia, hanno partecipato al laboratorio in sei mesi di attività. «Questi numeri – ha detto Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – dimostrano il grande entusiasmo con cui scuole, insegnati e studenti hanno partecipato alle attività del Laboratorio e confermano l’assoluta validità della proposta didattica ed educativa realizzata da Legambiente in collaborazione con Arpa».

 

<p>Francesco Tarantini</p>

Francesco Tarantini

Tarantini, com’è nata l’idea del gioco interattivo su energia e cambiamenti climatici? «L’idea è nata da un videogioco che la Regione Puglia aveva fatto realizzare, in 3D, sulle ecomafie.

<p>i rappresentanti della II F della Scuola Media Statale “U. Fraccacreta” di Bari-Palese</p>

i rappresentanti della II F della Scuola Media Statale “U. Fraccacreta” di Bari-Palese

Ha dimostrato che comunicare in modo semplice, innovativo ed anche divertente tematiche così importati come i cambiamenti climatici, le fonti rinnovabili e i corretti stili di vita, rappresenti la formula vincente per diffondere la cultura del cambiamento e della sostenibilità». Il programma didattico del laboratorio con cui i ragazzi si sono cimentati è legato a “Stop the Fever – Effetto serra, la cura sei tu”, la campagna nazionale di Legambiente che si propone di mobilitare istituzioni e cittadini intorno al comune obiettivo della riduzione dei gas serra. Ogni classe partecipante è diventata “Classe Amica dell’Ambiente”, con il vantaggio di poter essere aggiornata e poter partecipare alle iniziative di Legambiente tutto l’anno. Ad un anno dalla sua presentazione, nei giorni scorsi c’è stata la premiazione delle classi  giunte ai primi tre posti nella classifica finale di Energy Quiz Show.

<p>i rappresentanti della II A della Scuola Media Statale “D. Alighieri” di Mola di Bari (Ba)</p>

i rappresentanti della II A della Scuola Media Statale “D. Alighieri” di Mola di Bari (Ba)

Al terzo posto si è classificata la II F della Scuola Media Statale “U. Fraccacreta” di Bari-Palese, il secondo posto è stato assegnato alla II A della Scuola Media Statale “D. Alighieri” di Mola di Bari (Ba),

<p>i rappresentatnti della II B dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Giannone” di Pulsano (Ta)</p>

i rappresentatnti della II B dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Giannone” di Pulsano (Ta)

il primo posto è stato guadagnato dalla II B dell’Istituto Comprensivo Statale “G. Giannone” di Pulsano (Ta), che non è nuovo a impegni ambientalistici, tanto da essere ricevuti dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all’inizio dell’anno scolastico. Infatti, «Abbiamo svolto un lavoro sull’inquinamento, “Il protocollo di Kioto, a oggi verso la desertificazione” – ha detto Elena Silvana Cavallo, dirigente dell’Istituto Giannone – un lavoro su Taranto, sulla diossina, per cui ai ragazzi è venuto spontaneo chiedere al Presidente se c’era la possibilità di fare qualcosa. Lui ci ha ricevuto, ci ha parlato ci ha risposto». Il Laboratorio è stato realizzato con il contributo di Sorgenia Spa e con il patrocinio degli Assessorati all’Ecologia e al Diritto allo Studio della Regione Puglia e dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, rappresentati nel corso della manifestazione da Alba Sasso, assessore al Diritto allo Studio e alla Formazione della Regione Puglia.

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