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Energy Observer in partenza

catamarano Energy Observer

Il catamarano Energy Observer alimentato 100% con fonti rinnovabili farà il giro del mondo. Un messaggio ambientale con radici nella storia

Il catamarano Energy Observer toccherà 50 paesi in tutto il mondo

La mobilità sostenibile è un concetto che nel terzo millennio si sta ritagliando spazi molto importanti. La sperimentazione non conosce confini e – come documentato da Ambient&Ambienti – in tutto il mondo sono stati testati (con discreto successo e confortanti prospettive) auto elettriche, autobus 100% a energia pulita ed anche treni e aerei alimentati con fonti di energia alternative. In questo scenario si va ad inserire anche Energy Observer, un’imbarcazione ad idrogeno.

In giro per il mondo con Energy Observer

Non si parla della prima in ordine cronologico: già da alcuni anni sono stati realizzati dei prototipi, effettuate alcune traversate.

catamarano Energy Observer

Il catamarano Energy Observer sfrutta la propulsione ad idrogeno, l’energia eolica e quella solare

La novità risiede nel fatto che Energy Observer (questo il nome della nave) sarà la prima a compiere un tragitto che toccherà 50 Paesi in tutto il mondo grazie al solo contributo di fonti alternative di energia; su tutte l’idrogeno, ma verrà sfruttata anche la forza del vento grazie a due pale eoliche, e l’energia solare per merito dell’installazione di 130 metri quadrati di pannelli solari su buona parte della superficie della barca. Il progetto ideato dall’istituto di ricerca Cea-Liten – insieme alla Fondazione Nicolas Hulot e l’Unesco – ha fissato la partenza in primavera a Saint-Melo, in Bretagna. La proiezioni parla di un viaggio lungo sei anni che da Mediterraneo si sposterà nelle acque del Nord Europa, poi l’Atlantico e il Pacifico – attraverso lo stretto di Panama –, dall’Estremo Oriente all’Oceania fino all’Africa e nuovamente in Asia, nel Medio Oriente, toccando 101 porti che stanno adoperandosi per una conversione green e ambientalista.

Un tuffo nella storia, uno sguardo al futuro

Significativa è anche la scelta dell’imbarcazione, non una comune nave o barca dalle performance limitate, bensì un catamarano, emblema della velocità e della stabilità, delle prestazioni elevate, utilizzata nelle regate. Per gli appassionati sportivi del settore, il punto di interesse sta proprio sull’imbarcazione voluta per dare alla luce Energy Observer: nasce, infatti, dalla gloriosa Enza New Zealand, vincitrice nel 1994 il Trofeo Jules Verne, circumnavigando il globo in circa 74 giorni.

Il documentarista Jerome Delafosse (a sinistra) e Victorien Erussard, capitano della spedizione

Allora c’erano Robin Knix-Johnston e Peter Blake, storico ambientalista ucciso nel 2001 durante una spedizione in Amazzonia. Questa volta il capitano della spedizione è il 37enne francese Victorien Erussard; con lui il documentarista Jerome Delafosse.
In questo intreccio tra mito e avvenire, definito sullo stesso sito ufficiale Odyssée pour le futur, l’impresa che si andrà a compiere vorrà essere eco di un cambiamento in chiave energetica ed ambientale indispensabile e quanto più veloce possibile. «Con Energy Observer, vogliamo esplorare per scoprire e condividere le soluzioni per un futuro più pulito», la sintesi di Delafosse. In attesa che il catamarano salpi.

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