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Energie rinnovabili, la crisi può aiutare il settore

La Puglia è stata una delle prime regioni a realizzare il distretto per le energie rinnovabili ed è anche la prima per la produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia.
L’aggregazione distrettuale rappresenta una rete di imprese che svolgono attività collegate e promuovono sinergia. Nella rete sono coinvolte istituzioni, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, enti ed istituzioni pubbliche del territorio e soprattutto le Università insieme ai loro poli di ricerca pubblici e privati.

<p>parco eolico</p>

parco eolico

Le imprese che hanno aderito sono 324 e la loro mission è la spinta verso l’innovazione, gli investimenti e la competitività.
Il distretto, in particolare, si propone di aumentare il grado di apertura internazionale del settore, con particolare riguardo al miglioramento della capacità di attrarre investimenti nella produzione di componentistica; promuovere la sinergia con il sistema della ricerca pubblica e privata regionale ed internazionale; sviluppare il contenuto di innovazione nelle produzioni delle imprese appartenenti al distretto, anche al fine di ampliare la gamma dei prodotti e dei servizi offerti; qualificare costantemente i profili professionali degli addetti per rispondere alle esigenze produttive del settore; migliorare le competenze manageriali nella gestione delle imprese di più piccola dimensione.
Questi obiettivi sono contenuti nel programma di sviluppo del distretto, ora al vaglio della Regione Puglia e necessario per ottenere il secondo riconoscimento: una volta incassato questo secondo “ok”, il distretto potrà operare nella promozione, assistenza e valutazione delle progettualità degli interventi avvalendosi di uno specifico Comitato scientifico che annovera competenze diffuse sul territorio regionale e nazionale.
Il presidente del Distretto Produttivo Pugliese delle Energie Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica La nuova energia, Paride De Masi, ha illustrato le peculiarità di questa esperienza.

<p>Il presidente del Distretto oer le Energie rinnovabili, Paride De Masi</p>

Il presidente del Distretto oer le Energie rinnovabili, Paride De Masi

Le energie rinnovabili si stanno rivelando un settore importante di sviluppo, a tal punto che le imprese hanno pensato di fare sistema. Come si sta organizzando il distretto?
Il settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili costituisce uno dei settori produttivi pugliesi a maggiore sviluppo. Non a caso la Puglia è la capitale italiana delle energie rinnovabili, con il primato nazionale sia nella produzione solare che nella produzione eolica, e con la seconda posizione per la produzione da biomasse. La sfida che le imprese del distretto sono pronte ad affrontare insieme è ambiziosa: cogliere insieme con associazioni, sindacati, università, centri di ricerca ed enti, le opportunità di una nuova economia all’insegna dell’innovazione e dell’aumento della competitività: la green economy.
 

E’ stato presentato il piano di sviluppo alla Regione Puglia. Quali sono i punti fondamentali che lo caratterizzano?
Il programma di sviluppo fissa obiettivi generali e specifici. Tra questi ultimi i più rilevanti sono senza dubbio quelli di promuovere lo sviluppo di relazioni fra imprese con specifiche competenze per la creazione delle filiere per la produzione di componentistica nei diversi settori (fotovoltaico, eolico, biomasse); attivare rapporti tra i soggetti produttori di energia e i soggetti distributori al fine di individuare soluzioni per lo sviluppo di nuove infrastrutture e la decongestione della rete di distribuzione dell’energia esistente; supportare le istituzioni regionali nei processi decisionali e legislativi; promuovere l’informazione e supportare le scelte di pianificazione territoriale delle pubbliche amministrazioni nell’ambito dello sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica; sostenere la formazione di nuove figure professionali specializzate nel settore della progettazione, realizzazione e certificazione di tecnologie applicate all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili; dare impulso alla ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica; aumentare il grado di apertura internazionale del settore; realizzare una piattaforma informatica della domanda e dell’offerta nel campo delle fonti rinnovabili; promuovere attività per semplificare le procedure di accesso al credito, d’intesa con i principali istituti bancari e finanziari.

Lavorazione meccanica di foratura componente generatore eolico

Lavorazione meccanica di foratura componente generatore eolico

Quali scenari si possono aprire? E’ previsto lo sviluppo di nuova occupazione?
Se saremo capaci di cavalcare l’onda lunga della green economy, potremo assicurarci una grossa fetta di quei 250 mila nuovi posti di lavoro che, secondo lo studio dell’Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente dell’Università Bocconi e del Gestore dei Servizi Elettrici, le energie rinnovabili promettono di generare in Italia da qui al 2020, attivando investimenti per 100 miliardi. La Puglia ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista.

La crisi non sarà un ostacolo?
Al contrario, la crisi può e deve diventare un potente fattore di innovazione. L’appello è rivolto a tutti: politica, banche, mondo delle imprese e società civile. Non sprechiamo la crisi.

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