Energie rinnovabili di E.ON per 400.000 condomini italiani

 

La maggior parte degli edifici condominiali italiani hanno uno scarso isolamento termico e gli impianti di riscaldamento sono obsoleti

Il concetto che la riduzione della produzione di CO2 è una priorità nell’ambito della tutela dell’ambiente è ormai fuori discussione; lo hanno perfettamente percepito anche i 400.000 amministratori di condominio associati ad ANACI che recentemente hanno rinnovato l’accordo con l’azienda E.ON Italia per altri tre anni di fornitura di energia elettrica, tra cui quella al 100% originata da fonti rinnovabili come eolico, solare, biomasse.

E.ON è uno dei più importanti operatori energetici a livello globale e ha un portafoglio energetico variegato, termoelettrico, gas, idroelettrico e naturalmente una quota da 4,8 GW da fonti rinnovabili. Nell’eolico offshore in particolare E.ON è il terzo operatore al mondo con una capacità istallata di oltre 467 MW e presto completerà il progetto britannico London Array, che con 1.000 MW complessivi sarà il più grande parco eolico offshore del mondo. Per quanto riguarda l’innovazione l’azienda ha progetti per smart home, smart grid e mobilità elettrica.

L'impianto fotovoltaico E.ON di Costa de' Nobili in provincia di Pavia

In Italia produce circa 374 MW di energia da fonti rinnovabili di cui 328 MW dall’eolico derivati da 10 parchi distribuiti in Toscana, Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania. Il resto proviene dal fotovoltaico istallato in Lombardia, Piemonte, Lazio e Sardegna. Il tutto si traduce in una linea di offerte eco che garantiscono e forniscono 100% energia rinnovabile, la soluzione ideale per i condomini italiani.

Il patrimonio edilizio italiano, infatti, non brilla certo per modernità; la maggior parte degli edifici condominiali hanno un alto consumo di energia termica e elettrica a causa di un isolamento termico scarso e inefficiente e gli impianti di riscaldamento sono obsoleti e quindi con bassa efficienza tanto da essere classificati nella fascia G, la più bassa. Intervenire su questi fronti è quindi diventato indispensabile e l’utilizzo di energia rinnovabile per i consumi di un condominio è certamente un primo passo importante.

Un momento della tavola rotonda alla Biblioteca Ambrosiana

Di tutto questo si è parlato durante una tavola rotonda “Efficienza energetica: linee guida per i condomini” tenutasi recentemente a Milano alla Biblioteca Ambrosiana. Durante l’incontro è stata illustrata anche l’iniziativa “Abitare Biotech”, un progetto innovativo di ricerca e sviluppo che ha come scopo la riqualificazione urbana ed edilizia attraverso interventi mirati a ridurre il consumo di energie primarie e le emissioni di CO2.

L’obiettivo è riuscire a classificare gli edifici coinvolti all’interno di classi energetiche alte, come classe A+, A e B. Il progetto si colloca anche all’interno di una pianificazione più ampia sul risparmio energetico e tutela dell’ambiente che è “Il patto dei sindaci”, progetto dell’Unione Europea che coinvolge in Italia più di 2.000 comuni. Obiettivo ridurre le emissioni di CO2 con tutti i mezzi a disposizione. Purtroppo la legislatura in materia è ancora confusa e poco coerente, ma i mezzi tecnologici ci sono: bisogna avere il coraggio di utilizzarli.

 

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