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Energia pulita: fonte di energia alternativa dal letame dei polli. Nasce Chimera

Dal letame nascono fiori… ed energia pulita. Un innovativo progetto made in Italy valorizza la pollina, scarto organico che deriva dall’allevamento dei polli

Energia pulita ricavata dal letame dei polli. È la nuova frontiera delle fonti di energia alternativa.

La gestione dei rifiuti organici, in particolare del letame, rappresenta per il settore dell’allevamento un annoso problema. Smaltire il letame comporta oneri economici, logistici e anche ambientali. Il programma europeo per l’ambiente Life+ ha stanziato fondi per migliorare in maniera ecologica e sostenibile la gestione del letame negli allevamenti.  I fondi Life+ hanno finanziato Chimera, un progetto tutto italiano per il riciclo della pollina, il letame dei polli.

La realizzazione tecnica del progetto Chimera è a cura di TRE P Engineering, spin-off dell’Università Politecnica delle Marche. Dal 2006, l’azienda lavora nel settore delle energie rinnovabili, mettendo a punto processi di combustione più ecologici e più sostenibili per le filiere produttive.

Letame dei polli per creare energia pulita: pericoloso inquinante o importante risorsa?

energia pulita

Lo smaltimento della pollina rappresenta un annoso problema per gli allevatori di polli. Il progetto Chimera potrà rendere autosufficienti gli allevamenti, generando energia pulita e concimi a chilometro zero

Lo smaltimento della pollina – spiegano i tecnici della TRE P Engineering – rappresenta un elemento di forte disagio per gli allevatori di polli, che devono stoccare la pollina, per poi inviarla ai termovalorizzatori. Secondo i tecnici del progetto Chimera, lo smaltimento della pollina costa agli stati europei oltre 2 miliardi di euro in trasporti; il ciclo di smaltimento rilascia nell’atmosfera 25 milioni di tonnellate di gas serra.

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La lavorazione della pollina comporta così problematiche di igiene negli allevamenti, oltre che di inquinamento. I bruciatori trasformano il letame in rifiuti speciali, generando fumi inquinanti e riciclando solo una minima parte del prodotto iniziale. D’altro canto, l’uso diretto della pollina nei campi può alterare gli equilibri chimici e salini dei terreni.

Allevamenti di polli “green”: la “Chimera” diventa realtà per ottenere en ergia pulita

Gli ingegneri del progetto Chimera hanno ideato un impianto di smaltimento, da installare direttamente negli allevamenti. Il suo funzionamento a ciclo continuo attenua drasticamente gli impatti logistici e ambientali connessi allo stoccaggio, al trasporto e alla bruciatura del letame.

Il bruciatore Chimera massimizza i benefici della termovalorizzazione, a tutto vantaggio degli allevamenti. Il calore generato dalla combustione può produrre energia termica ed elettrica. Le sostanze organiche dei fumi si combinano con le ceneri, prendendo la forma di fanghi. Da questi fanghi si ricavano concimi per la produzione di mangimi (grano e mais). L’acqua che si ottiene dalla pollina (sostanza estremamente umida) idrata le ceneri, abbattendo le emissioni inquinanti contenute nei fumi.

Energia pulita. “Chimera”, buona pratica di economia circolare dagli allevamenti di polli

Il progetto Chimera è in fase di costante perfezionamento, grazie anche al contributo delle aziende avicole. Due allevamenti marchigiani (Fileni a Osimo e Lorenzetti a Castelfidardo) utilizzano prototipi dell’impianto; i tecnici effettuano frequenti test che riguardano i componenti, le emissioni inquinanti, la qualità della lavorazione del letame.

Entro il 2019 sarà avviato un impianto pilota completo in Olanda, capace di riutilizzare il 100% di pollina prodotta. «Gli allevamenti – ha detto Michele Marcantoni, fondatore di 3P Engineering –  sarebbero autosufficienti dal punto di vista energetico e delle materie prime, secondo un modello di economia circolare. Puntiamo a replicare la tecnologia di Chimera in altri contesti di produzione di rifiuti organici».

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