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Energia: nuove opportunità di lavoro per i giovani italiani

Pubblichiamo un artcicolo del blogger Diego Vitali, convinto che, nel nostro Paese, ci siano diverse opportunità di lavoro nel settore dell’energia per i giovani italiani, laureati e non solo.

Sono numerose le possibilità di occupazione nel settore energetico

Il mondo del lavoro ristagna e molti giovani decidono di cercare un’occupazione all’estero – afferma Vitali -. Quanti di voi si saranno imbattuti nei classici annunci nei portali di lavoro, dove spesso si cercano stagisti con esperienza. Un ossimoro direte voi. La situazione lavorativa italiana – nonostante il Jobs Act – sembra non decollare ancora, a dispetto dei numerosi proclami dei politici di turno.

La disoccupazione è ancora a livelli allarmanti: l’Istat ci dice che ad aprile il tasso di disoccupati era sceso al 12,4%, ma se guardiamo ai giovani tra i 19 e i 24 anni la percentuale è del 40,9%, un dato a dir poco allarmante.

Eppure, nonostante questo preoccupante scenario, ci sono alcuni settori che continuano a offrire opportunità reali, pubblicando numerosi annunci che non sembrano le solite bufale: ci sono, infatti, numerose possibilità di occupazione nel settore energetico.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, infatti, nel corso del 2015 uno tra i principali colossi che opera in questo comparto prevede di fare 1.300 assunzioni solo in Italia. L’azienda cerca principalmente laureati in ingegneria, con varie specializzazioni: meccanica, chimica, civile, ambiente e territorio, energetica, elettrica e navale. Per i giovani neolaureati sono previste opportunità di inserimento in master e specializzazioni, anche con borse di studio.

Ma non c’è posto solo per gli ingegneri: altre compagnie sono invece alla ricerca di programmatori, analisti, consulenti legali e addirittura operatori di call center e stagisti.

Sì, ma chi non è laureato, cosa fa? Niente paura, c’è posto anche per chi è solamente diplomato, grazie a 300 nuovi posti di lavoro riservati a operai, in particolare periti elettrici.

Come sempre, quando si parla di argomenti seri e di stringente attualità come la disoccupazione, le chiacchiere stanno a zero: c’è una bella differenza tra chi riempie le bacheche di Facebook con slogan e tante belle chiacchiere e chi, al contrario, decide di creare lavoro qui in Italia. A partire da oggi stesso e non fra vent’anni, quando saremo tutti ricchi grazie al turismo, alla tutela dell’ambiente e ai cortei dei NO a tutto.

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