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Energia dal deserto

Risorse di energia solare al sud del Mediterraneo, risorse finanziarie e tecnologiche in sponda nord. Non basta che farle dialogare, sembra essere l’assunto su cui si centra questo poderoso volume ricco di studi e di dati, elaborati da specialisti che mettono a disposizione le loro ricerche e deduzioni per un futuro del pianeta in chiave green.

Le prolusioni di Francesco Starace (ad Enel Green Power), Nando Pasquali (ad Gestore Servizi Elettrici), Oliver Galea e Riccardo Tos (PwC Advisory Italia); l’introduzione del presidente MEDREG (associazione Regolatori elettricità e gas del Mediterraneo) Nadji Otmane; le prospettive mediterranee tracciate da Pedrag Matvejevic e Margherita Paolini; gli scenari e le finalità spiegati da Paolo Frankl, l’European Climate Foundation ed Emanuela Menichetti; le criticità sviscerate da Fabio Tambone e Isabella Alloisio, Jacques Kappauf e Matteo Urbani, Paolo Gentili e Silvia D’Ovidio; le opportunità e le iniziative da mettere in campo suggerite da Noemi Magnanini e Rosanna Pietropaolo, Amina Benkhadra, Florian Sauter-Servaes, Paul Van Son e Luigi Carbone; e infine, le tecnologie analizzate da Mauro Vignolini e Alfredo Fontanella, Vittorio Brignoli, Guido Agostinelli, Cedric Philibert, Claudio Casale e Luciano Pirazzi, Gianluigi Migliavacca, Angelo L’Abbate e Alessandro Zani, con le conclusioni di Gianni Silvestrini. Tutto coordinato e vissuto con qualche saggio firmato di proprio pugno da Roberto Vigotti, deus ex-machina di questa fatica e direttore della Divisione Elettricità dell’Osservatorio Mediterraneo dell’Energia di Parigi, nonché membro dell’Agenzia Internazionale Energia (IEA).

Insomma, tra primavera araba e mercato globale, ciascuno studioso dal proprio punto di vista e secondo i propri approfondimenti – sul piano tecnologico, normativo, economico e sociale – inquadra le condizioni che possono portare a una proficua cooperazione in campo energetico tra Unione Europea, Medio Oriente e Nord Africa. In quei luoghi dov’è strategica la possibilità di utilizzare sole e vento per soddisfare la domanda energetica interna, come anche di esportare energia verde al mondo per assicurarsene un reddito continuativo. Dal Piano Solare per il Mediterraneo (PMI) del luglio 2008, al consorzio industriale Desertec (Dii) del 2009, per passare a Transgreen-Medgrid fino al nuovo progetto europeo del 2010 e al meeting di esperti mondiali nel luglio 2011. Marocco, Tunisia, Algeria, Libia, Egitto ma anche Italia ed Europa tutti convinti assertori di un cammino da seguire, un percorso dove il sole del deserto può illuminare i nostri orizzonti. Su questo l’Italia si è data appuntamento al tavolo tematico dell’Expo 2015 di Milano con RES4Med, candidandosi ad un ruolo centrale per queste nuove istanze.

Roberto Vigotti (a cura di), Energia dal deserto. I grandi progetti per le rinnovabili nel Mediterraneo, Edizioni Ambiente, pp. 329, euro 34

 

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