Emiliano e Lopalco, la Puglia resterà zona rossa

Tante polemiche, tanta politica e tanti attacchi ai giornali ma la situazione epidemiologica in Puglia non cambia. Quali saranno le reazioni della gente?

Continuiamo a parlare dell’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco, nell’occhio del ciclone per la gestione dell’emergenza sanitaria in Puglia e per il ridimensionamento voluto dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha affidato la gestione delle vaccinazioni a Mario Lerario, responsabile della Protezione civile regionale, mentre a Lopalco spettano gli aspetti scientifici e sanitari.

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano

In questa difficile situazione ci sono anche alcune critiche attribuite, al governatore Emiliano, nei confronti dei giornalisti che, secondo lui, avrebbero creato confusione sulla campagna vaccinale, peraltro evidentemente confusionaria, tra chi ha il diritto per età e condizioni sanitarie, chi fa il furbetto, chi viene chiamato dagli amici per non gettare le dosi di vaccino avanzate, chi richiede di essere inserito in categorie a rischio per la propria attività lavorativa, e i ritardi nelle somministrazioni a causa di poco personale disponibile, il personale medico-sanitario che rifiuta il vaccino, il coinvolgimento di militari, farmacisti, medici generali e odontoiatri per la campagna vaccinale, e i controlli dei NAS sulla regolarità delle somministrazioni partendo dalle categoria a rischio.

Sulle polemiche tornano i consiglieri regionali Ignazio Zullo, di Fratelli d’Italia, e Gianfranco Lopane, di CON Emiliano.

Zullo in una nota critica “Le risposte dell’assessore Pierluigi Lopalco al giornalista di RAI 2 che mettono in evidenza la difficoltà di identificare i numeri con le persone. C’è un limite all’assenza di umanizzazione nelle politiche della salute. Le critiche sul fallimento del contrasto alla pandemia avanzate da autorevoli testate giornalistiche locali, regionali, nazionali e perfino internazionali come il Financial Times danno contezza di quanto sia necessario commissariare la gestione Covid in Puglia, una Regione che rimane ancora in zona rossa con grande sofferenza sanitaria ed economica».

Il capo della Protezione civile regionale Mario Lerario

Di contro, la nota di Lopane commenta: «Davvero audace travisare un riassetto organizzativo con fantasiose ricostruzioni che riguardano Pier Luigi Lopalco: nessun commissariamento, era e resta a pieno titolo il nostro assessore regionale alla Sanità. Si tratta semplicemente di un rafforzamento del coordinamento, affidato al responsabile della Protezione civile pugliese Mario Lerario, per migliorare la logistica e garantire una comunicazione più puntuale dei dati. L’obiettivo era e resta quello di vaccinare il più ampio numero di pugliesi, rispettando i target prestabiliti e cercando di farlo con meno disagi possibili. Alcune criticità registrate nei giorni scorsi per gli accessi agli hub sono in netta diminuzione».

Insomma, la politica sta gestendo la salute pubblica con tutte le sue limitazioni e volubilità.

Intanto né Emiliano e né Lopalco sono intervenuti in questa storia. Nessuna comunicazione ufficiale chiarificatrice. Si defilano parlando d’altro o facendo parlare altri. Nel frattempo la Puglia, in controtendenza, da mesi ha un tasso di positività che ormai oscilla tra 11% e il 15%, con picchi fino al 18%nonostante i vaccini, le chiusure e tutte le attenzioni anti contagio. E nessuno si esprime, nessuno ammette gli errori e nessuno prende provvedimenti immediati e concreti. Sono aumentati i poveri e la gente ormai è al limite, da un punto di vista sociale, economico, sanitario, politico e psicologico.

La politica non ha ancora compreso di essere seduta su una polveriera?

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