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Emilia-Romagna, accordo Geologi /Anci

L’Emilia-Romagna fa scuola in tutta Italia sul fronte della geologia. L’accordo stipulato di recente tra Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna (OGER) e Anci Emilia Romagna (ANCI ER) ha registrato numerosi riscontri positivi al Congresso Nazionale dei Geologi Italiani che si è appena concluso a Napoli. «Siamo convinti che debba essere riconosciuto il ruolo sussidiario dei professionisti della geologia al servizio delle amministrazioni locali. Il nostro accordo sta diventando un modello da esportare in altre regioni d’Italia», commenta il presidente di OGER, Gabriele Cesari.

Gli obiettivi dell’accordo – Sono quattro gli obiettivi concreti che OGER e ANCI intendono raggiungere sulla base della loro collaborazione.

Il primo riguarda la presenza del geologo nelle amministrazioni comunali o Unioni di Comuni, con una chiara definizione delle sue funzioni e responsabilità sui temi dell’assetto territoriale e della prevenzione dei rischi sismici, idraulici e idrogeologici. Questo obiettivo sarà raggiunto nel tempo mediante un percorso condiviso che comprende principalmente il censimento dello stato di fatto, la riorganizzazione delle PA in atto e i successivi “turn over” dei pubblici dipendenti.

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L’accordo OGER-ANCI prevede una task-force di specialisti da attivare a supporto del sindaco e delle strutture di Protezione Civile comunale in caso di allerta di tipo idrogeologico (nella foto, la frana a Nervi del 2014)

Il secondo obiettivo consiste invece nella creazione di presidi geologici territoriali, nuclei di tecnici esperti nella gestione del rischio e delle procedure operative, vere e proprie task-force di specialisti da attivare a supporto del sindaco e delle strutture di Protezione Civile comunale in caso di allerta di tipo idrogeologico.

Vanno inoltre promosse (terzo obiettivo) attività di formazione dei tecnici comunali incaricati di esaminare gli studi geologici così da aumentare la qualità degli interventi attraverso un adeguato controllo degli elaborati di pratiche edilizie, urbanistiche o di altro tipo.

Infine, (quarto obiettivo) l’accordo OGER-ANCI punta a garantire ai Comuni un supporto per la predisposizione di bandi per incarichi professionali di tipo geologico, nell’ottica di favorire una corretta impostazione delle procedure e garantire la qualità degli studi e degli elaborati inerenti la sicurezza del territorio. In questi casi, secondo OGER e ANCI la logica degli appalti al “massimo ribasso” risulta dannosa e controproducente.

Il vicepresidente vicario di Anci Emilia Romagna Fabio Fecci spiega: «I Comuni oggi si trovano sempre più in difficoltà e da soli non riescono ad affrontare le emergenze ambientali né tantomeno a lavorare per la prevenzione. I sindaci hanno bisogno delle competenze inerenti alla geologia, troppo spesso assenti dai loro uffici. Il patto stipulato punta proprio a colmare questa mancanza e a valorizzare la figura del geologo come un professionista qualificato e amante del suo territorio».

«Chiederemo con decisione alla Regione Emilia-Romagna – aggiunge Cesari – un maggiore riconoscimento e una maggiore valorizzazione del contributo professionale dei geologi, a partire dalla realizzazione dei Piani di Emergenza e dalla creazione dei Presidi Territoriali previsti nel nostro accordo con Anci. Credo inoltre che l’idea di un’Agenda del territorio lanciata a Napoli vada realizzata anche nella nostra regione a partire da un confronto sulla nuova legge urbanistica e il Piano energetico regionale»

L’accordo OGER-ANCI ER  ha suscitato l’interesse dell’Ordine dei Geologi della Calabria che ha annunciato di voler  sottoporre il documento all’attenzione di Anci Calabria per proporne la sottoscrizione con l’obiettivo di valorizzare le competenze geologiche all’interno dei Comuni così da tutelare il territorio e la popolazione.

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