Emilia col cuore in gola per il maltempo: strade chiuse, invase dal fango e monitoraggio costante dei fiumi

In questo febbraio appena passato le precipitazioni sono state superiori alla media anche su gran parte dell'Italia. Il vento e le forti precipitazioni associate a diverse tempeste hanno causato danni e disagi diffusi

Arriva la pioggia e l’Emilia Romagna si prepara ad affrontare una nuova sfida, con il livello dei fiumi in aumento, cercando di non ricadere negli errori commessi a maggio scorso

 

C’è molta apprensione, inutile negarlo. C’era bisogno di pioggia, di tanta pioggia per contrastare l’inquinamento atmosferico, quella terribile cappa che aveva avvolto in special modo la Pianura Padana, facendo sì che le polveri sottili rimanessero imprigionate nelle città e facendo sforare, solo poche settimane fa, di tanto i limiti imposti dalla CE, per non parlare del recente Rapporto “Mal’Aria di città di Legambiente.

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Il fiume Taro a Parma ha raggiunto livelli di allerta nella giornata di ieri

Ora che la pioggia è arrivata si sta cercando di monitorare bene le situazioni, soprattutto il livello dei fiumi, per evitare che accada il peggio, come era successo a maggio scorso nelle zone della Romagna, quando i fiumi erano esondati nelle città di Ravenna, Forlì, Cesena soprattutto e avevano messo a dura prova le coltivazioni, compromettendone il raccolto, per la maggior parte dei casi.

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“Le piogge che sono ancora in corso sul settore centro-occidentale dell’Emilia Romagna, hanno generato piene superiori alle soglie 2 nei tratti vallivi dei fiumi Arda, Stirone, Parma, Enza, Secchia e Reno”. Si legge nel comunicato stampa emesso dalla Regione Emilia Romagna.

In particolare il fiume Enza è stato interessato ieri da diverse onde di piena – a Sant’Ilario in provincia di Reggio Emilia, nel corso della giornata, ha raggiunto soglia 2 e 3, rispettivamente arancione e rossa – e a Brescello, sempre in provincia di Reggio Emilia, il cinematograficamente famoso Paese della saga di Don Camillo e Peppone, la soglia rossa raggiunta a quota 11 metri ha fatto scattare la chiusura del ponte.

“Le ulteriori precipitazioni previste nelle prossime ore sul settore centro-occidentale” prosegue il comunicato della Regione, “potranno generare alcuni nuovi innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua già interessati dalle piene, che alimenteranno colmi prolungati nelle sezioni vallive. In particolare, sono previste piogge diffuse fino alla notte, che a tratti potrebbero assumere carattere di rovescio, sul settore occidentale della regione, moderate sulla parte centrale e deboli sul settore orientale. Le precipitazioni saranno a carattere nevoso a quote superiori 1500/1800 metri“.

I colori degli “allerta”: arancioni o gialle (rosse per fortuna ancora no)

Per questo fino alla mezzanotte di oggi gli esperti fanno sapere che “l’allerta è arancione per criticità idraulica nei tratti vallivi dei corsi d’acqua emiliani e sulla collina e montagna del Bolognese; è gialla per i tratti montani e di collina dei corsi d’acqua delle province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Saranno possibili fenomeni franosi e di ruscellamento sui versanti, più probabili nelle zone di crinale centro-occidentale.

il ponte sul fiume Enza è stato chiuso per alcune ore nella giornata di ieri nel territorio reggiano

Per la giornata di domani, i fenomeni piovosi dovrebbero essere in attenuazione, anche se sono previste ancora precipitazioni diffuse di moderata intensità sul settore centro-occidentale e fenomeni a carattere nevoso a quote superiori ai 1600/1800 metri. Rimane l’allerta gialla per criticità idrogeologica sulle zone di crinale emiliane, da Piacenza a Bologna, gialla nelle aree collinari corrispondenti per possibili fenomeni franosi e di ruscellamento sui versanti.

L’Allerta per criticità idrogeologica si abbassa al colore giallo nelle zone di crinale e collina dell’Emilia centro-occidentale, mentre resta arancione l’Allerta per criticità idraulica sulle aree di pianura dei bacini idraulici, da Piacenza a Bologna e Ferrara”.

La situazione nel dettaglio delle province al momento interessate

Nel Bolognese si sono registrate alcune criticità sul Setta, ma la situazione risulta comunque sotto controllo. In località Allocco nei pressi di Vado in un tratto montano non arginato del torrente, è crollato un muretto di protezione di una proprietà privata dove l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile è intervenuta in somma urgenza con il posizionamento di massi ciclopici.

Sul Reno, dove attualmente sta transitando il colmo per il propagarsi della piena, in località Bonconvento sono in corso le attività per l’apertura del Cavo napoleonico che consentirà un migliore deflusso facendo confluire le acque in Po.

Nel Parmense e nel Reggiano, il torrente Enza ha superato di pochi centimetri il livello 3 a Sorbolo dove i livelli stanno calando. Non si rilevano particolari criticità, né nella parte reggiana né in quella parmense.

Alcuni fiumi sono usciti dagli argini ma, per il momento, la situazione è sotto controllo

Nel Parmense, si sono registrati allagamenti di cantine, scantinati, vani ascensori causati dal reticolo secondario (rii, canali, sottopassi) al momento in attenuazione: si è trattato di situazioni circoscritte in cui sono intervenuti i Vigili del fuoco insieme al volontariato di Protezione Civile. “A Reggio Emilia molte edifici scolastici  sono stati interessati da infiltrazioni di acqua, senza però creare alcun disagio al regolare svolgimento delle attività scolastiche”, fanno sapere dall’ufficio stampa della Provincia, interessando soprattutto tetti, palestre e seminterrati.

Fontanellato, in provincia di Parma, è stata effettuata, in via del tutto precauzionale, l’evacuazione di una persona con difficoltà motoria che risiede vicino al torrente Rovacchia.

L’ondata di maltempo dovrebbe pian piano attenuarsi e spostarsi verso il sud, così come le piene dei fiumi che confluiranno al Po e da li verso il mare.

La Romagna attende con un occhio al cielo e un altro ai fiumi e torrenti interessati, sperando il bene per tutti. L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, in stretto raccordo con Arpae, segue l’evoluzione della situazione.  Allerta e scenari di riferimento sulla piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it. Aggiornamenti costanti anche sulla pagina Twitter @AllertameteoRER e sul canale Telegram https://t.me/AllertaMeteoEMR.

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