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Emergenza incendi, Italia meridionale a fuoco

emergenza incendi Italia Meridionale

Il Gargano, la Sicilia, la Campania. E’ ormai emergenza incendi nel Sud Italia che va a fuoco. Ovunque, mezzi insufficienti e danni incalcolabili.

Fiamme sul Gargano

 Nelle scorse ore numerose focolai sono divampati nelle campagne di Cagnano Varano, Carpino e Mattinata, in provincia di Foggia. Al lavoro diverse squadre del comando provinciale dei vigili del fuoco di Foggia, oltre a carabinieri forestali e volontari della protezione civile. A causa del forte vento e delle alte temperature le operazioni di spegnimento sono state parecchio difficoltose.  E’ stato necessario l’intervento dei canadair, che sono riusciti a domare i diversi focolai, solo nella tarda mattinata di martedì.

 

Le fiamme (come si vede nel breve filmato) hanno lambito diverse masserie, sono andate distrutte decine di ettari di bosco e macchia mediterranea e aree destinate al pascolo.Ancora da verificare la natura dell’incendio, che parrebbe essere doloso. Soltanto poche settimane fa, sempre in provincia di Foggia, un vasto incendio ha ridotto in cenere il bosco di Sant’Agata di Puglia. Terrore per la popolazione, costretta in casa per ore.

Roghi dolosi, scarsità di mezzi per il pronto intervento. In molti casi gli aiuti partono in ritardo. Manca inoltre un vero e proprio piano antincendio. Uno scenario desolante, insomma. Una vera e propria emergenza roghi cui far fronte, e che, ogni estate, trova tutti impreparati.

Incendi non solo in Puglia: in Sicilia

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A Messina le fiamme hanno raggiunto il centro abitato

Danni per centinaia di migliaia di euro e ettari di boschi bruciati a Messina, dove un vasto incendio ha devastato, per quattro giorni, numerose zone nei dintorni della città. Canadair in azione anche qui, uomini allo stremo, al lavoro notte e giorno, mezzi insufficienti. E’ stato necessario l’intervento di aiuti dalle regioni del Nord. Paura per diversi roghi anche a Siracusa, Enna e Palermo, dove persone e animali sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco.  Danneggiata la linea ferroviaria Catania-Palermo.  Interrotta per ore l’autostrada tra Caltanissetta e Enna.

Vesuvio in fiamme

Il Vesuvio è avvolto dalle fiamme, la situazione è drammatica. Sembra una spaventosa eruzione, sono invece una serie di roghi dolosi. Oltre cento focolai stanno interessando una vasta area del Parco Nazionale del Vesuvio. Numerosi centri abitati minacciati dalle fiamme. Panico tra i turisti e gli abitanti del Golfo. Evacuate diverse abitazioni a Torre del Greco. I sindaci dei vari comuni hanno firmato ordinanze per interrompere gli eventi estivi. Oltre che per limitare le uscite e consigliare di tenere chiuse le finestre di abitazioni e esercizi commerciali.

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Il Vesuvio in fiamme, il fumo è visibile da tutto il Golfo di Napoli

Sono attivi diversi numeri della Protezione Civile per poter intervenire in caso di malori e problemi alla respirazione.  Oltre 600 uomini tra vigili del fuoco e protezione civile sono al lavoro da ore, ma non basta. L’appello comune: servono altri mezzi per spegnere le fiamme. «E’ una emergenza, una tragedia insopportabile», ha detto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

In serata il fumo, visibile dai satelliti, sembra aver raggiunto persino il Salento. L’Italia meridionale appare tristemente avvolta in una unica coltre di fumo. La situazione resta critica anche nel Lazio e in particolare nella provincia di Roma.

Sud sotto assedio dei roghi, parlano le associazioni

Quello degli incendi in Italia, soprattutto nell’Italia meridionale, è una vera e propria piaga, che sembra alimentarsi ad ogni estate e non si spegne insieme alle fiamme. Si impongono pene più severe e un piano di prevenzione più efficace.

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“Se necessario bisogna far intervenire l’esercito”, scrive il WWF Italia in una nota. E lancia un appello per attivare immediatamente un controllo capillare del territorio e per aggiornare il catasto degli incendi.

«Negli ultimi anni il problema degli incendi boschivi, in Italia,  ha assunto dimensioni davvero drammatiche»,  ha detto Gilberto Pambianchi, Presidente Nazionale dei Geomorfologi Italiani, che ha evidenziato come «molti disastri di natura idrogeologica, in Italia, li abbiamo avuti anche perché figli di incendi degli anni precedenti. Gli incendi sottraggono suolo produttivo all’agricoltura ma soprattutto modificano il paesaggio. Distruggono ecosistemi, espongono i territori ad ulteriori rischi di frane ed alluvioni. Rendono vulnerabile il suolo attaccabile da frane e da altri processi erosivi, dunque lo espongono a fenomeni franosi rapidi, a volte senza preavviso, di estrema pericolosità e rischio».

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