EMA “ri” approva il vaccino AstraZeneca. Si può ripartire

La dottoressa Lidia Dalfino, prima vaccinata in Puglia
La dottoressa Lidia Dalfino, prima vaccinata in Puglia

Il vaccino è sicuro. Su 20 milioni di vaccinati, solo 25 sono i casi di trombosi, peraltro non collegati alla somministrazione. I benefici sono evidenti. Bisogna aggiornare il foglietto illustrativo. Si riparte anche in Puglia domani pomeriggio

Com’era prevedibile, il vaccino AstraZeneca è stato approvato dall’EMA. Secondo l’agenzia europea del farmaco «Il vaccino AstraZeneca è sicuro, efficace, i benefici sono superiori ai rischi ed escludiamo relazioni tra casi di trombosi». È la direttrice di EMA Emer Cooke ad affermarlo, dopo aver analizzato in commissione i casi di decessi balzati alla cronaca in questi giorni collegati alla somministrazione del vaccino. Secondo l’EMA, «i casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca “sono inferiori” a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata. La commissione sulla sicurezza dell’EMA non ha trovato prova di problemi di qualità o sui lotti» ha dichiarato Sabien Strauss, presidente del Prac (Commissione di farmacovigilanza). «Tuttavia non può essere escluso un legame con i rari casi tromboembolici e perciò occorre avvertire la popolazione di queste possibilità» ha concluso Cooke.

Sono 25 i casi di tromboembolici su 20 milioni di vaccinati. È evidente che i benefici sono maggiori dei rischi, decisamente molto rari. Si partirà dall’aggiornamento del foglietto illustrativo del vaccino AstraZeneca, che riporterà questa eventualità come effetto collaterale, nel frattempo saranno eseguiti ulteriori indagini sui casi sospetti, anche se concretamente non ci sarebbe alcun nesso evidente tra i decessi e la somministrazione del vaccino.

Intanto, la dott.ssa June Raine, presidente dell’agenzia britannica del farmaco, Mhra, esclude «formalmente che vi sia alcuna prova di un legame fra l’uso del vaccino anti Covid di AstraZeneca e i singoli casi di trombi sanguigni diagnosticati ad alcune persone dopo la somministrazione» e raccomanda quindi «di continuare a inoculare questo siero: mai sospeso nel Regno Unito e già ricevuto da milioni di individui».

Insomma, i rari casi tromboembolici sono capitati “per caso” in UE, assenti in UK, che ha registrato solo qualche effetto collaterale e anafilattico, e non hanno nulla a che vedere con il vaccino. Ora si dovrà indagare a più livelli per capirne la causa. Nel frattempo, gli Stati membri UE stanno autorizzando la ripresa delle vaccinazioni. La Francia ha già ripreso, il nostro Presidente del Consiglio Draghi ha dichiarato che da domani riprenderà la somministrazione del vaccino AstraZeneca in Italia. A ruota riprenderanno anche gli altri Stati, in attesa delle autorizzazioni ufficiali dell’UE.

Sulla vicenda si era espresso qualche giorno fa il consigliere regionale del Gruppo “CON Emiliano”, Antonio Tutolo con una dichiarazione “da fare scuola”: «A questo punto, se il Governo, sulla scorta del parere dell’Agenzia Europea del Farmaco, disporrà la ripresa della somministrazione, l’unico modo per ridare fiducia in quel vaccino è che le istituzioni diano l’esempio concreto e si vaccinino pubblicamente. Sarebbe da pazzi, altrimenti, pensare di tranquillizzare la gente solo con le parole, pretendendo che i cittadini se lo facciano somministrare tranquillamente dopo aver appreso, in questi giorni, comunicazioni e provvedimenti contrastanti. Tutti dovranno dare l’esempio: dal presidente del Consiglio ai ministri, dai viceministri ai sottosegretari, dai presidenti di Regione agli assessori regionali fino ai consiglieri regionali, dai sindaci agli assessori, ai consiglieri comunali. Tutti i membri delle istituzioni dovranno vaccinarsi pubblicamente con AstraZeneca, nei casi in cui non sussistano motivi clinici ostativi, ovviamente. Diversamente, i cittadini avranno ben ragione di rifiutarsi e, aggiungerei, di domandarsi se siano rappresentanti degnamente e da gente responsabile».

I “malpensanti” dicono che tutto questo sia stata una manovra politica ed economica per “silurare” AstraZeneca, poiché sarebbe il vaccino più economico e più pratico tra quelli in circolazione. In realtà, tutta la gestione del Covid è di natura politica, ecco perché la medicina rischia di perdere credibilità; per cui, la confusione è d’obbligo e l’opinione pubblica è allo sbando.

Sarebbe opportuno ora pensare a vaccinare tutta la popolazione invece che perdersi in inutili e dannose manovre politiche ed economiche.

In Puglia si riprende domani

La regione Puglia si mette al passo con le dichiarazioni di Draghi e già da domani pomeriggio riprenderà la somministrazione del vaccino, che in questi 3 giorni di pausa ha messo in stand-by 15mila dosi. «Da domani pomeriggio possiamo riprendere quella parte di piano vaccinale che comprendeva il personale di Scuola e Università, Forze dell’Ordine e amministrazione penitenziaria, che era stato bloccato lunedì a causa della sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca. Domani si può ricominciare con le Forze dell’Ordine e a ruota sono in corso di riprogrammazione da parte delle Asl il resto delle categorie», ha annunciato l’Assessore alla santà, Pier Luigi Lopalco.

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