Elezioni, quanto sarà “verde” Foggia del futuro?

Il 22 e 23 ottobre Foggia torna alle urne. Le elezioni dopo due anni di commissariamento dovute allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. I candidati sindaco sono 5. Ecco i loro programmi per l’ambito legato alla sostenibilità ambientale

 

Alla fine tutti hanno sottoscritto il “Patto verde” e, al momento, manca solo uno all’appello nella firma dell’impegno ufficiale per incentivare la ciclomobilità. Almeno a parole e sulla carta, i candidati sindaco hanno espresso la propria volontà per rendere più green la città di Foggia, in vista delle elezioni comunali del 22-23 ottobre.

Ma cosa dicono, richieste a parte, i programmi dei candidati sindaco sull’aspetto dell’ambiente? Ecco nel dettaglio, i piani di Nunzio Angiola (sostenuto da quattro liste civiche), Antonio De Sabato (due liste civiche), Raffaele Di Mauro (centrodestra, cinque liste), Maria Aida Episcopo (campo largo progressista, dieci liste) e Giuseppe Mainiero (due liste civiche).

Leggi anche. Foggia torna alle urne: per le elezioni del nuovo sindaco anche un “Patto verde”

#Foggiapiù

Nel suo programma, ribattezzato #Foggiapiù, Nunzio Angiola tratta, ovviamente, anche il tema della sostenibilità ambientale. E la prima è una ambiziosa proposta: attuare una serie di misure coordinate e complementari, per consentire a Foggia di raggiungere l’obiettivo di zero emissioni entro il 2050.
Queste misure comprendono la riqualificazione del patrimonio edilizio e sviluppo urbanistico, perché l’Amministrazione Angiola intende, in caso di elezione, realizzare aree urbane a “impatto zero emissioni” e promuovere comunità energetiche rinnovabili e solidali, ma anche di gruppi di autoconsumo.
Per Angiola, “nei limiti del possibile dobbiamo rallentare il processo di espansione orizzontale della città, ricordando che oltre a un problema di consumo del suolo, non è affatto scontata la possibilità di coprire i costi di manutenzione di infrastrutture sempre più estese. Questo obiettivo includerà programmi per il potenziamento della green economy e la creazione di nuovi posti di lavoro”.

Sulla mobilità, si intende “procedere alla revisione del Piano della mobilità sostenibile (PUMS), fermo al 2018, e all’adozione di un piano del traffico dovrà privilegiare i trasporti pubblici, ma anche la mobilità in bicicletta e a piedi. Un manager della mobilità dovrà consigliare i percorsi per rendere operativi questi grandi cambiamenti”.

Angiola è sicuro: “Garantiremo la mobilità sostenibile e la qualità dell’aria. La creazione di sistema di Bus a rapido transito (BRT), composti da 4 linee, mezzi elettrici e corsie dedicate e la realizzazione di opere civili/infrastrutturali che tengono insieme il progetto del BRT. Previsto poi l’abbassamento del limite di velocità in tutto il centro abitato da 50 a 30 Km/h, l’introduzione di un sistema innovativo di indagine e ripristino delle buche in città e la revisione di tutto il piano parcheggi e sosta tariffata”.

L’obiettivo è anche quello dell’incremento del verde pubblico in città. “Foggia è
paurosamente indietro in termini di verde urbano fruibile con soli 6,3 mq di verde per abitante, a fonte di una media nazionale di 22 mq. In 5 anni porteremo tale rapporto a 9/10 mq che corrisponde a meno della metà della media nazionale. Intensificheremo le sponsorizzazioni degli spazi verdi da parte di privati e associazioni, affidandole a condizioni di estremo favore. Infine, il ciclo integrato dei rifiuti”.

Sul tema dei rifiuti, Per Angiola il “rinnovo novennale della convenzione con AMIU è stato un atto dovuto, indifferibile e necessario, adottato dai commissari, dopo diverse decine di proroghe. Noi non saremo mai i
talebani che disfano le carte e i modelli gestionali solo per pescare qualche voto in più o per soddisfare la smania di grandezza di alcuni”. Ma, “in attesa dei responsi dei procedimenti giudiziari, saremo inflessibili sulla corretta gestione del servizio che deve essere perfettissimo e se ciò non si verificasse
scatterebbero penali e provvedimenti – allora sì – più drastici, senza escludere come extrema ratio la revoca del contratto”. Ci si muoverà, comunque, seguendo la regola delle 4 R, ossia “Riduzione, Riuso, Riciclo, Recupero di energia“.

Tutta un’altra natura

Tutta un’altra storia è il claim della campagna elettorale di Maria Aida Episcopo. E, in tema, Tutta un’altra natura è il titolo della parte del programma dedicata all’ambiente.

Il primo punto riguarda la riqualificazione e il recupero delle aree dismesse e degradate della città, trasformandole in spazi verdi, parchi o luoghi culturali.

Il secondo aspetto è prettamente legato alle Aree verdi urbane: “Tutelare le aree verdi già esistenti ed aumentare il numero di parchi e giardini pubblici in città – è l’obiettivo -, creando spazi verdi accessibili a tutti i cittadini per il relax, l’attività fisica e la socializzazione”.

Per ciò che riguarda le Alberature urbane, Episcopo intende “pianificare la piantumazione di più alberi nelle strade e nelle piazze della città per migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’effetto isola di calore e favorire la biodiversità”.

Quarto punto è legato all’Agricoltura urbana. Nel programma della candidata sindaca del campo largo progressista, si vuole “sostenere l’agricoltura urbana, consentendo ai cittadini di coltivare orti comunitari e promuovendo la produzione di cibo locale e sostenibile”.

Per l’Energia rinnovabile, Episcopo vuole “sostenere l’installazione di pannelli solari sui tetti degli edifici pubblici e incoraggiare gli investimenti in energie rinnovabili a livello locale”.

Non manca la parte dedicata a Rifiuti zero, con la volontà di implementare programmi di riduzione dei rifiuti, riciclo e compostaggio, oltre a promuovere la raccolta differenziata in tutta la città.

Per la Mobilità pedonale, c’è l’impegno a “creare ulteriori zone pedonali per favorire il passeggio e la vivibilità urbana”, mentre per  l’Educazione ambientale, si mira a “introdurre programmi educativi sulle questioni ambientali nelle scuole e promuovere la sensibilizzazione tra i cittadini attraverso campagne di informazione”. Inoltre, “partecipazione comunitaria: coinvolgere attivamente i cittadini nella
pianificazione e nell’implementazione di progetti ambientali, ascoltando le loro idee e preoccupazioni”. Perché – scrive Episcopo nel programma – “l’ambiente non è per noi solo un tema da campagna elettorale, ma un valore che difendiamo con coerenza. ‘Tutta un’altra Storia’ prevede politiche ambientali audaci che mirino all’interesse generale della comunità, anche perché l’ambiente è anche giustizia sociale, poiché i problemi ambientali colpiscono prima e con maggiore violenza i più deboli”.

Un’altra Foggia verde

Un’altra Foggia è lo slogan da mesi della campagna elettorale di Giuseppe Mainiero, declinandola con i vari temi. Ed è un’altra Foggia “verde” quella che immagina il candidato sindaco sostenuto da due liste civiche, lamentando nel programma come “negli ultimi decenni le politiche ambientali hanno imposto alla nostra comunità la loro assoluta centralità rispetto agli standard di qualità della vita di ciascun cittadino”. Da qui, l’idea che “imporre un cambiamento radicale su questo fronte è dunque un dovere essenziale. In questo senso sarà istituita una “Consulta ambientale” con le associazioni ambientaliste accreditate, dando vita ad un reale tavolo tecnico di confronto, periodicamente convocato”.

Fondamentale sarà poi la realizzazione di un vero e proprio “patto etico-ambientale”, con cui – scrive Mainiero – “ci impegniamo a piantumare un nuovo albero per ogni nuova nascita nei quattro anni successivi l’insediamento della nuova Amministrazione, in modo da prevedere la piantumazione di circa 5000 nuovi alberi al termine del periodo di mandato”.

Sempre nell’ambito del potenziamento del patrimonio arboreo cittadino, “verranno stabiliti dei canoni di scelta per gli alberi più idonei alle aree destinate (tenendo in considerazione innanzitutto l’assorbimento di CO2 e polveri sottili), ponendo maggiore attenzione alle dimensioni delle conchette di posizionamento, che in molti casi sono sottodimensionate per la loro funzione”.

Saranno poi installate in almeno altre due posizioni della città “paline per il monitoraggio degli inquinanti atmosferici e sarà attuato un maggiore controllo sul sistema di manutenzione del verde pubblico, al fine di evitare episodi di sciatteria presenti in alcuni ambiti, progettando e realizzando nuove Aree verdi con la funzione di raccordo tra i vari ambiti edilizi”.

E nelle politiche ambientali non potrà non esserci un serio progetto di rivalutazione del bosco dell’Incoronata, “con la piena valorizzazione del connesso Parco Regionale ed un pieno ripristino della percorribilità del tratturo Ordona-Lavello – sia da un punto di vista pedonale che ciclabile – attualmente sede di numerose discariche abusive”. Inoltre, è la promessa di Mainiero “ci attiveremo, d’intesa con la Regione Puglia, affinché si dia attuazione nel più breve tempo possibile all’ottenimento di un finanziamento finalizzato alla bonifica delle già tristemente note discariche di Passo Breccioso”.

Sugli edifici comunali, laddove possibile, “saranno creati impianti fotovoltaici e si darà vita ad ‘Orti Sociali’, con assegnazione a pensionati e persone o famiglie indigenti, come fattore di mitigazione della inattività e della povertà. Istituendo, a questo scopo, specifici corsi di formazione in agricoltura e in compostaggio domestico. Percorsi formativi ed informativi – da realizzare con una collaborazione tra Comune, associazioni e scuole – che riguarderanno anche l’importanza dell’inquinamento ambientale nell’insorgenza di molti danni alla salute”. Passaggi, questi ultimi, evidentemente propedeutici alla concreta applicazione del criterio del “consumo zero” di suolo.

La bellezza

Raffaele Di Mauro, candidato sindaco del centrodestra, ha inserito il concetto del rispetto dell’ambiente nel capitolo del programma intitolato ‘Bellezza‘. Perché, scrive, “il presupposto per la il concetto di bellezza applicato a una città e la sua godibilità estetica e ambientale. E’ bella se è pulita, ordinata, ben tenuta, arredata con gusto, ornata con eleganza, conservata con amore”.

Tutti concetti a portata di mano di una Amministrazione “ben guidata e collaborata da cittadini attenti e scrupolosi che torni a parlare di Urbanistica e di nuovo PUG, che in uno con il Piano del Colore e dell’Arredo Urbano ridisegnino la Foggia del prossimo futuro cercando le strade legittime per la soluzione dell’annosa questione degli insediamenti extraurbani. A questi propositi bisogna applicarsi”.

Intanto, per Di Mauro “occorre investire in una pulizia straordinaria e radicale della Città, bisogna adottare provvedimenti efficaci per disincentivare l’abuso in edilizia e nell’uso degli spazi comuni. Bisogna controllare il corretto svolgimento della raccolta dei rifiuti, da quelli domestici a quelli commerciali. Sarà compito della nostra Amministrazione far si che il concetto di bellezza si estenda a tutti i quartieri con la creazione di aree a verde pubblico, la creazione di parchi giochi, di spazi sportivi e ricreativi per i giovani, di incentivi alla cura del verde privato”.

Altro tema da cui non prescindere è sicuramente la manutenzione delle strade. “Non c’è niente di peggio di un manto stradale sconnesso che rappresenta un pericolo per la circolazione e l’incolumità dei fruitori: soprattutto per cicloamatori, ciclisti e pedoni. I lavori per i servizi che passano per le strade devono essere costantemente vigilati dai tecnici comunali per evitare che si lascino incompiuti i ripristini o che gli stessi non siano fatti a regola d’arte”.

Ma per Di Mauro c’è un altro importante concetto di bellezza che deve trovare spazio in seno alla prossima Amministrazione: quello della tutela e valorizzazione del proprio patrimonio artistico, culturale e monumentale. Foggia distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale non ha moltissimo da offrire su questo, ma neanche troppo poco.

“Si è già detto della pulizia della città come elemento caratterizzante del concetto di bellezza e al di la di quella straordinaria dal sicuro colpo d’occhio, molto ci sarà da fare per quella ordinaria, quotidiana, sistematica e puntuale. Aggettivi che oggi mal si coniugano con l’attuale gestione della raccolta dei rifiuti. Si sono usate le periferie per concentrare in esse i peggiori cassonetti per l’immondizia, consentendo i depositi abusivi di materiali di ogni genere. L’intera città risente della mancanza di una politica efficace della raccolta dei rifiuti. Isole ecologiche, cassonetti intelligenti, raccolta porta a porta, rappresentano per Foggia ancora parole misteriose visto che non si riesce ancora a pensare, oltre il minimo, alla stessa raccolta differenziata, ormai patrimonio generalizzato. Una evidente cattiva gestione dei rifiuti incentiva e non scoraggia comportamenti altrettanto negativi di noi stessi cittadini”.

Infine, per Di Mauro, si deve “ripensare la governance dell’Amiu e i suoi programmi per Foggia è una priorità. I modi ed i tempi saranno dettati non da sclerotici annunci, ma da approfondimenti tecnico-legali in grado si risolvere il problema senza danni per il Comune di Foggia, certamente includendo, tra le soluzioni possibili, la stessa scissione d’azienda con il ritorno ad un controllo diretto da parte di Foggia”.

Le 7 idee capitali

Mobilità sostenibile e ambiente sono racchiuse nella quinta delle 7 idee capitali che Antonio De Sabato ha proposto nel suo programma. Sostenuto da due liste civiche. intende “incaricare l’architetto e urbanista Matteo Dondé, uno dei massimi esperti nazionali di mobilità urbana, per la redazione di un piano Urbano della mobilità sostenibile che tenga conto delle esigenze di tutti i cittadini normo o diversamente dotati”. Invoca il progetto Città 30 per “una città con strade più sicure e curate, con meno rumore, con aree verdi e pedonali con spazi protetti davanti alle scuole. Una città che mette al centro la salute delle persone e punta ad azzerare le morti in strada”.

Per De Sabato è poi necessario “creare a Foggia la Consulta comunale della bicicletta, ovvero un organismo consultivo con funzioni di sostegno nella definizione degli indirizzi per la promozione dell’utilizzo della bicicletta e di politica attiva per la mobilità ciclabile”. E ancora, “rastrelliere per la sosta delle bici. Sulla stregua di città avvezzi all’uso della bicicletta, anche a Foggia si dovrà realizzare la bicipolitana, cioè una infrastruttura pensata per stimolare l’uso della bicicletta in città garantendo percorsi sicuri e continui anche a bici bici elettriche, monopattini, eccetera”.

Altro punto è quello di “predisporre un piano per la costruzione di parcheggi sotterranei con lo scopo di dare spazio alle persone e garantire una maggiore facilità di sosta in città”.

Si passa poi al verde pubblico che “rappresenta una delle componenti principali dello spazio pubblico e della rete ecologica che, penetrando all’interno del tessuto urbano, ne garantisce l’integrità territoriale e gli effetti di sostenibilità rispetto ad alcune molteplici cause di inquinamento ambientale. Vogliamo – spiega – che il verde cittadino diventi un bene comune stimolando una buona gestione con particolare riguardo ad esempio agli abbattimenti degli alberi in città. Nel piano del Verde Urbano, si può pensare di creare connessione tra i parchi e le zone chiamando a partecipare i cittadini, dalla Villa Comunale, a Parco San Felice, i Campi Diomedei, il Parco regionale dell’Incoronata”.

Discorso rilevante per l’ambiente e per l’implementazione lavorativa è quello inerente lo smaltimento e recupero dei rifiuti. A tal proposito “si può pensare di ritornare a costituire un’azienda municipalizzata su cui esercitare un controllo politico diretto e questo sarà possibile solo se l’azienda stessa risiede nel nostro territorio”. Tra le proposte, “si dovrà ripartire effettuando una capillare propaganda dell’utilità e necessità della differenziata, l’articolazione della raccolta degli imballaggi prodotti dalle attività commerciali, punti di raccolta di vetro e lattine nelle zone della movida, recupero dell’umido e relativa lavorazione per la creazione del compost creando una sinergia con l’associazione degli agricoltori”.

Articoli correlati