Elettronica di seconda mano per salvare l’ambiente

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La nuova tendenza di acquisti che evita l’emissione di tonnellate di CO2 nell’ambiente

 

Comprare e vendere usato è certo un ottimo modo di risparmiare ma è anche tra i comportamenti sostenibili più diffusi degli italiani (adottato dal 54% della popolazione). La second hand non riguarda solo auto, vestiti o complementi di arredo, ma anche il mondo dell’elettronica: ancora funzionanti e adatti allo scopo, uno smartphone, una console gaming o un impianto audio possono continuare ad essere utilizzati da un nuovo proprietario alla ricerca dell’ultimo modello rimesso in commercio o di un pezzo vintage da collezione.

Se non smaltiti in modo corretto, inoltre, i dispositivi elettronici sono tra gli oggetti che hanno un maggiore impatto ambientale. Rimetterli in vendita, al contrario, permette di farli entrare nel circuito dell’economia circolare e di fare del bene al nostro Pianeta. La second hand ha infatti un impatto diretto e misurabile a livello ambientale, quantificabile con il metodo LCA (Life Cycle Assessment) sia in termini di emissioni di CO2 sia di risparmio di materie prime per la produzione di nuovi oggetti.

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Secondo la ricerca Second Hand Effect 2020, condotta dall’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL) per Subito.it, la compravendita di usato di quasi 3 milioni di prodotti di elettronica su Subito ha generato un risparmio ambientale di 193.775 tonnellate i CO2 nel 2020. Una quantità di emissioni pari a quelle generate da 2,7 milioni di voli Milano-Roma A/R o per la produzione e lo smaltimento di 3,4 milioni di iPhone 11, o di 717.685 computer portatili. Inoltre, considerando anche le materie prime necessarie per realizzare i dispositivi elettronici, sono state risparmiate 1.172 tonnellate di plastica, 2.575 tonnellate di acciaio e 68 tonnellate di alluminio.

Grandi numeri dati da tanti piccoli e semplici gesti che insieme possono fare una forte differenza. Basta pensare che, per esempio, è possibile risparmiare 47kg di CO2 per ogni smartphone comprato usato. O ancora un computer fisso usato permette un risparmio di ben 879kg di CO2, un PC portatile 270kg di CO2, un tablet 252kg, una TV 168kg. Ma anche delle semplici cuffie o un caricabatteria hanno il loro valore e pesano infatti 10kg di CO2 sull’ambiente.

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