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Efficienza energetica in casa: agli italiani piace

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Da una ricerca condotta da E.ON si scopre che gli italiani affronterebbero volentieri la spesa per migliorare la casa dal punto di vista energetico. Italiani soddisfatti di hi teh, ma dubbiosi su diffusione di wi fi e rinnovabili

Se potessero spendere senza problemi per la propria casa, quasi 4 italiani su dieci (37%) migliorerebbero  la tenuta energetica  e l’efficienza della loro abitazione.

Questi in sintesi i risultati della ricerca Living in Europe condotta da E.ON attraverso Kantar Emnid (uno dei più grandi istituti di sondaggi della Germania) per analizzare i comportamenti legati alla vita domestica della popolazione di alcuni Paesi europei e  capire come vengono usati energia, elettrodomestici e tecnologie.

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Efficienza energetica in casa, cosa dicono gli europei

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pensilina posto auto integrata con fotovoltaico

La ricerca ha coinvolto 8mila persone tra Italia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Svezia, Turchia e Ungheria, che hanno espresso la propria opinione in merito ai benefici delle tecnologie in uso a casa propria, alla tipologia di investimenti per la propria abitazione, e alle tecnologie con il maggiore potenziale di sviluppo.

Una conferma: tutti gli intervistati residenti negli 8 Paesi presi in esame sarebbero favorevoli ad investire nell’ottimizzazione delle soluzioni energetiche utilizzate per migliorarne l’efficienza e ridurre i consumi. Tra i più decisi  ci sono proprio gli italiani, quasi 4 su 10 (il 37% degli intervistati) preceduti da ungheresi (51%) e seguiti dagli rumeni (34%). La media europea  è del 26%.

L’acquisto di prodotti di arredo di design è invece al primo posto per il campione intervistato in Repubblica Ceca (39%), Germania (27%) e Svezia (31%) e Turchia (31%), mentre per gli italiani questa opportunità di investimento è preferita dal 21% degli intervistati, leggermente al di sotto della media (25%).

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Italiani contenti della tecnologia

L’87% degli italiani afferma inoltre che gli apparecchi tecnologici presenti all’interno delle proprie abitazioni hanno reso la vita più semplice rispetto a quanto accadeva 10 anni fa, con una percentuale superiore alla media europea (72%). In linea con la media degli altri Paesi, invece, il dato che analizza come si sono evolute le tecnologie nel corso degli anni: per il 69% degli italiani si è verificato un incremento della sostenibilità e dell’efficienza energetica dei propri apparecchi domestici.

Fare il tifo per la mobilità elettrica

E per il futuro? Pochi dubbi,  per il 45% degli la mobilità elettrica sarà protagonista di uno sviluppo importante, tanto  tra 10 anni le auto elettriche  saranno di più di quelle a combustione: una indicazione in linea con quanto espresso dai cittadini residenti negli altri Paesi presi in esame (media 45%).

Anche la disponibilità di Wi-Fi gratuito è ritenuta molto probabile, e secondo il 44% degli intervistati nei prossimi dieci anni potrà coprire tutto il territorio nazionale; tuttavia, in questo caso Italia e Repubblica Ceca sono più pessimisti degli altri europei.

Anche sulle fonti rinnovabili gli italiani non vedono rosa. Infatti per  solo il 20% degli italiani queste costituiranno la fonte primaria per l’approvvigionamento di energia elettrica: una percentuale sotto la media europea (29%) e decisamente inferiore rispetto a quanto registrato in Paesi come Germania (43%), Svezia (35%) e Turchia (39%).

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