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Edilizia, qualità e sostenibilità

L’ edilizia nel 2016 mostra segnali di ripresa nel territorio di Bari e BAT. Le ore lavorate, infatti, passano da 995.428 di gennaio a 1.151.931 di maggio con un incremento del 15,7%. Si tratta di un dato che segna uno spartiacque con la lunga crisi che ha registrato il settore tra il 2008 ed il 2014 quando si verificò la fuoriuscita dal mercato di oltre 100 mila imprese in Italia (-16%), di cui 2.626 in Puglia (-8,2%), regione che ha scontato nello stesso periodo un calo degli occupati superiore al 40% (passati da 126 mila a 72 mila). La situazione del settore è stata fatta in occasione del convegno per il 70° anniversario dalla costituzione dell’ Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE).

«I segnali di ripresa – ha ricordato Beppe Fragasso, presidente di Ance Bari e BAT – potranno consolidarsi se saranno pubblicati i bandi pubblici dopo lo stop registrato con l’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti. Auspichiamo, inoltre, che il Governo conceda una moratoria sino al prossimo 31 dicembre per completare gli iter dei progetti non esecutivi ancora in stallo presso le amministrazioni pubbliche appaltanti che rischiano di arenarsi in maniera definitiva. Tuttavia, la ripresa potrà agganciarsi se sapremo percorrere con le istituzioni i nuovi virtuosi modelli del mercato privato: edilizia di qualità e sostenibile, rigenerazione urbana, sviluppo del turismo ed housing sociale».

Beppe Fragasso, presidente di Ance Bari e BAT, e l'On. Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture e Trasporti

Beppe Fragasso, presidente di Ance Bari e BAT, e l’On. Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, al convegno sull’ edilizia organizzato da Ance

E’ strategico il ruolo degli enti locali, in particolare delle Regioni che devono indicare ai Comuni i criteri da rispettare nella pianificazione urbanistica per un più attento utilizzo del suolo e regolamentazione degli incentivi che devono essere utilizzati per promuovere la rigenerazione urbana. «La sfida che dobbiamo portare avanti – ha specificato Filippo Delle Piane, vicepresidente di Ance Edilizia e Territorio – è l’utilizzo di suolo in maniera conforme alle mutate esigenze abitative. Occorre stabilire un rapporto di fiducia tra gli investitori e le istituzioni».

Sulla riforma del Codice degli appalti, Riccardo Nencini, viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, ha sottolineato che «saranno rispettati i tempi previsti per l’emanazione delle linee guida dell’ANAC fissati per il 30 luglio. Siamo aperti ad un confronto sulla moratorio richiesta dall’Ance, consapevoli che la fallibilità dei progetti definitivi è una delle principali cause della mancata conclusione delle opere». A livello territoriale, comunque, sono cinque finora i protocolli d’intesa sottoscritti da Ance e Confindustria Bari e Bat con i Comuni di Bari, Bisceglie, Barletta, Canosa e Trani. Si tratta di accordi che permetteranno la realizzazione d’importanti opere finalizzate alla valorizzazione delle coste e riqualificazione delle zone industriali.

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