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Edifici non residenziali, dal 2014 solo con colonnine di ricarica per veicoli elettrici

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Decreto sviluppo aperto alle semplificazioni in edilizia e attento alla mobilità sostenibile. Il testo del ddl, che ha ottenuto la fiducia della Camera, contiene una serie di disposizioni per la realizzazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli.

In base agli emendamenti approvati dalle Commissioni, entro il primo giugno 2014 i Comuni devono adeguare il regolamento edilizio prevedendo che per il conseguimento del titolo abilitativo, per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadri, e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, sia necessaria l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli tali da permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio destinato a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box auto. Le infrastrutture destinate alla ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica, anche se private, costituiscono opere di urbanizzazione primaria e possono quindi essere realizzate in tutto il territorio comunale in regime di esenzione dal contributo di costruzione.

Le nuove disposizioni introdotte dagli emendamenti prevedono che, entro sei mesi dall’entrata in vigore del ddl sviluppo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Cipe, venga approvato un piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica. Il piano dovrebbe essere aggiornato entro il 30 giugno di ogni anno e avere come fine la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica nonché la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio finalizzati allo sviluppo delle reti.

In base al piano nazionale dovrebbero essere definite le linee guida per lo sviluppo unitario del servizio di ricarica nel territorio nazionale sulla base di criteri oggettivi che tengano conto di vari elementi, come la congestione di traffico veicolare, la criticità dell’inquinamento atmosferico e lo sviluppo della rete stradale. Il sistema di ricarica dovrebbe essere applicato al trasporto privato e pubblico e richiederebbe procedure di gestione del servizio di ricarica basato sulle peculiarità e sulle potenzialità dei contatori, con un’attenzione particolare all’identificazione del cliente che effettua la ricarica in modo da potergli addebitare i costi e all’introduzione di agevolazioni per titolari e dei gestori degli impianti di distribuzione del carburante che realizzano infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

Il piano nazionale comprende inoltre la realizzazione di programmi integrati di promozione dell’adeguamento tecnologico degli edifici esistenti e la promozione della ricerca tecnologica per la realizzazione di reti infrastrutturali.

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