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EDD 2016: investire sul capitale umano

Si è svolta oggi la prima giornata degli EDD 2016, gli European Development Days, la due giorni organizzata dalla Commissione Europea e dedicata quest’anno, in cui si celebra la sua decima edizione, agli obiettivi dello sviluppo sostenibile (i 17 Sustainable Development Goals – SDG – che le Nazioni Unite chiedono siano raggiunti nel 2030). Già il rapporto “The future of spaceship earth” curato da DNV GL, tuttavia, mostrava come il raggiungimento effettivo di questi obiettivi sia purtroppo ancora lontano: se l’obiettivo si presenta più a portata di mano per i paesi europei, non così è per esempio per molti degli stati africani.

Il tema è stato al centro della cerimonia inaugurale di questi EDD, svoltasi in mattinata, che ha visto il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon e il Presidente del World Bank Group Jim Yong Kim, è che bisogna investire in primo luogo sul capitale umano. E se gli stati più in difficoltà come si è detto sono quelli africani, è da parte del Presidente del Kenya Uhuru Kenyatta che giunge un richiamo importante: l’Africa ha un potenziale enorme, che consiste proprio nella sua gente.

EDDLa strada non è semplice, anche considerando quando ciascuno degli obiettivi sia intrinsecamente legato agli altri – per quanto a un primo sguardo tale legame non sia sempre percepibile in maniera distinta. Eppure il problema del cambiamento climatico non può essere pensato se non in correlazione al tentativo di creare una società più inclusiva, in cui le differenze di genere scompaiano e l’educazione sia accessibile a tutti. A loro volta, tali obiettivi necessitano di ambienti specifici che rispecchino determinati standard. Lo spazio di riflessione deve dunque necessariamente allargarsi a una rivoluzione urbana  che punti a rendere le città sempre più smart e sostenibili.

Questa “rivoluzione smart” non riguarda solo le metropoli: non c’è infatti nessuna evidenza scientifica del fatto la dimensione degli agglomerati urbani abbia incidenza sul loro livello di sostenibilità; allo stesso modo, si deve eliminare lo stereotipo secondo cui commercio e libero mercato tendano ad andare in direzione opposta rispetto agli SDG. Al contrario, la chiave del successo è da ricercarsi sta in una governance intelligente, trasparente e sostenibile; al contempo, come ha commentato il commissario EU per il commercio Cecilia Malmström, si deve fare in modo che gli accordi commerciali non siano buoni solo su carta, ma che si rivelino tali nella pratica. E soprattutto, è importante mantenere un atteggiamento ottimista: come ha affermato, infatti, Federica Mogherini – che ha aperto la cerimonia inaugurale degli EDD – se non si è ottimisti è impossibile fare questo lavoro e raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

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