Input your search keywords and press Enter.

EDD 2016: dall’impegno all’azione per i 17 SDG

SDG

Alaa Murabit: ascoltare la voce delle popolazioni locali

Si sono conclusi ieri gli EDD 2016, ed il finale è stato pienamente all’altezza del suo esordio, con un appello speciale della regina Mathilde dei Belgi, tra gli avvocati delle Nazioni Unite per gli SDG, che ricorda quanto l’Agenda del 2030 riguardi tutti noi. I motivi portanti di questa edizione si sono concentrati sull’importanza dell’educazione e del creare una visione ampia del futuro, che rappresenti un momento universale e di vera innovazione: salute ed educazione sono quindi al centro della crescita agognata, sottolinea la Regina riprendendo le parole di Jim Yong Kim del giorno precedente, e questa crescita passa attraverso il riconoscimento della centralità del ruolo della donna, spiega il presidente della Repubblica Centrafricana Faustin-Archange Touadéra. Non solo, ma come hanno infatti sottolineato i giovani leader, l’uguaglianza di genere non è solo uno dei punti dell’Agenda2030, ma è l’Agenda stessa. Mettere la questione femminile al centro degli SDG è un imperativo, sottolinea Winnie Byanyima, executive Director dell’OXFAM.
La donna deve essere coinvolta dunque ad ogni livello nella messa in pratica degli SDG, dalla costruzione dei processi di pace – dal momento che è su di loro che ricade l’onere più grosso delle guerre – alla riduzione della povertà: ricorda infatti Alaa Murabit, fondatrice dell’organizzazione “Voice of Lybian Women”, che la povertà è sessista, e che il primo passo per sdradicarla è garantire alle donne possibilità eque di accesso all’educazione e al mondo del lavoro. E intanto lancia un forte appello: per sviluppare tutti i 17 SDG dell’Agenda 2030 allo stesso ritmo bisogna ascoltare la popolazione locale.

SDG

Winnie Byanyima: mettere la questione femminile al centro degli SDG è un imperativo

Sulla stessa linea di pensiero si colloca ancora Winnie Byanyima, che ricorda come le persone che hanno sofferto maggiormente sono quelle in grado di prendere le decisioni migliori e che contemporaneamente invita l’Europa a mantenere il suo ruolo centrare nel guidare la corsa allo sviluppo e al rispetto dei diritti umani. Il pensiero corre qui immediatamente ai rifugiati (il miglioramento della cui situazione è uno degli SDG) e al modo per accoglierli. E se la paura che tra loro si celino terroristi è forte, di nuovo Alaa Murabit evidenzia come la minaccia rappresentata dalle organizzazioni di estrema destra sia ancora più forte di quella rappresentata dal terrorismo. donne, dunque, sono state le regine della sessione conclusiva di questi EDD, che si ripeteranno il prossimo anno il 7 e l’8 giugno.

SDG

La Regina Mathilde dei Belgi: elementi imprescindibili per uno sviluppo sostenibile che sia duraturo nel tempo sono sanità ed educazione

Al di là della questione femminile e del problema dei rifugiati, ampio spazio è stato dedicato alle possibilità di sviluppo per l’Africa – altro tema cardine di queste due giornate – e la chiave per il suo sviluppo, nelle parole del Primo Ministro dell’Etiopia  Hailemariam Desalegn, non è negli aiuti umanitari, ma viene da investimenti e commercio. Ancora una vota dunque, riprendendo il messaggio dei leader che hanno parlato durante la cerimonia inaugurale, sono le persone (prosegue il Primo Ministro) a dover essere messe al centro dell’Agenda2030. Un grande messaggio di speranza e di cambiamento dunque, che ricorda a tutti quanto la chiave per uno sviluppo sostenibile e per la creazione di un mondo equo non stia in atti governativi o oggetti, ma passi attraverso l’impegno personale e il coinvolgimento della popolazione. Investire sul capitale umano, dare pari accesso a misure sanitarie e all’istruzione, ridurre le disuguaglianze di genere e censo, e vigilare sui diritti umani e la tutela dei minori. E tutto questo non è solo nelle mani dei politici, ma di tutti noi: è quindi il momento di passare dall’impegno all’azione.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *