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Ecoturismo, nuove regole condivise

Nel corso della seconda Conferenza Europea sull’Ecoturismo, tenutasi a Poiana Brasov in Romania, dal 23 al 25 ottobre 2013, alcuni tra i principali attori europei nel settore dell’ecoturismo e del turismo sostenibile hanno raggiunto, per la prima volta, un’intesa comune sul ruolo che l’ecoturismo può giocare per la conservazione della natura e lo sviluppo sostenibile e responsabile delle aree naturali in Europa. Alla Conferenza, organizzata da AER (Association of Ecotourism in Romania) con il supporto della Commissione Europea e di Naturefriends International nell’ambito del progetto European Ecotourism Knowledge Network (ECOLNET), oltre 80 esperti e professionisti nel campo del turismo, della conservazione della natura e dello sviluppo sostenibile hanno partecipato all’evento per affermare la centralità dell’ecoturismo come strumento di conservazione e sviluppo, in grado di valorizzare il patrimonio di natura e cultura presente nelle aree protette e nelle zone rurali in tutta Europa, preservandone l’integrità. La conclusione, condivisa da tutti i partecipanti alla conferenza, è che i territori che si candidano a ospitare flussi di eco turismo dovrebbero presentare alcune caratteristiche di base, in grado di garantire la conservazione della natura e la sostenibilità dello sviluppo. Tali caratteristiche sono state identificate nei seguenti punti:

presenza di un’area protetta associata alla destinazione; presenza di una massa critica di imprese eco turistiche locali; presenza di un piano per lo sviluppo sostenibile dell’ecoturismo, attivo o in corso di definizione, in cui la natura e la cultura locali siano i principali ingredienti per la creazione e il marketing dei prodotti turistici.

Inoltre, una destinazione eco turistica dovrebbe promuovere la partecipazione attiva delle comunità locali sulla base di valori condivisi e il loro rafforzamento attraverso attività di formazione e sensibilizzazione.

«L’ecoturismo può effettivamente rappresentare una grande opportunità non solo per i nostri parchi, ma per tutti quei territori di pregio di cui l’Italia è ricca – dichiara Micaela Solinas, Responsabile Turismo Sostenibile di CTS unica realtà italiana presente alla conferenza. Esso permette infatti di integrare lo sviluppo regionale con la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, apportando reali benefici economici e sociali alle popolazioni locali. Secondo un dato diffuso recentemente sono 101 milioni i visitatori dei Parchi italiani. Un dato impressionante che ci obbliga una riflessione proficua su come costruire un sistema in grado di rappresentare la giusta sintesi tra conservazione della natura e sviluppo delle economie locali»,  conclude la Solinas.

La Seconda Conferenza Europea sull’Ecotorismo si è svolta dal 23 al 25 Ottobre 2013 a Poiana Brasov, Romania, ed è stata .

 

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