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Ecotassa: la Puglia premia i comuni virtuosi

Nuove strategie per la raccolta differenziata in Puglia. Un disegno di legge prevede infatti di modificare il tributo per il conferimento dei rifiuti in discarica, la cosiddetta “ecotassa”. «Credo che abbiamo rinviato troppe volte questo appuntamento che è un po’ l’unica possibilità concreta di guadagnare una svolta sul tema del ciclo dei rifiuti e della sua sostenibilità», ha detto il governatore Nichi Vendola nel corso della presentazione del Ddl. Saranno dunqu penalizzati i comuni non virtuosi: chi non raggiungerà il 30% di raccolta differenziata pagherà la tariffa massima (25,82 euro a tonnellata), chi si assesterà dal 30 al 40% con un solo indicatore di qualità verserà 22,59 euro a tonnellata, mentre 19,77 euro saranno corrisposti da chi rispetterà due indicatori. Invece per oltre il 40% di differenziata, l’aliquota passa a 11,62 euro a tonnellata. Con tre indicatori di qualità, sempre oltre il 40%, si pagheranno soltanto 5,8 euro. Invece al raggiungimento del 60% e con tutti gli indicatori a posto, si pagherà solo 2,9 euro a tonnellata. «La raccolta differenziata – ha aggiunto ancora Vendola – comporta un abbattimento dei danni ambientali gigantesco e implica una trasformazione strategica del rifiuto, che da problema diventa risorsa: smaltire un rifiuto significa inquinare, sotterrarlo significa contaminare i terreni, bruciarlo significa avvelenare l’atmosfera. Differenziarne la raccolta e procedere verso il recupero di materia significa guadagnare una prospettiva nuova».

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